Guiu ha stregato Manna, il Napoli potrebbe decidere di investire su di lui anche senza cessioni
Luca Marchetti a Sky riferisce che gli azzurri potrebbero prenderlo "a prescindere", cioè anche senza cedere prima nessuno — pur restando valida, in generale, la necessità di un'uscita a titolo definitivo.

Barcelona's Spanish forward #38 Marc Guiu celebrates after scoring his team's first goal during the Spanish league football match between FC Barcelona and Athletic Club Bilbao at the Estadi Olimpic Lluis Companys in Barcelona on October 22, 2023. (Photo by Josep LAGO / AFP)
C’è un nome in cima alla lista degli azzurri per completare l’attacco, e l’operazione Guiu al Napoli prende sempre più corpo. A confermarlo è Luca Marchetti, che a Sky Sport ha spiegato come Marc Guiu, classe 2006 di proprietà del Chelsea, sia il profilo su cui il Napoli sta lavorando più di tutti — al punto da aver “stregato” il direttore sportivo Manna.
“C’è bisogno di un’uscita a titolo definitivo, perché c’è bisogno di fare spazio non soltanto fisico ma anche economico, visto il dettame del presidente De Laurentiis. Il nome su cui sta lavorando più di tutti è Guiu, che è un classe 2006 di proprietà del Chelsea. Ha già segnato molto nonostante non abbia tantissimo minutaggio, ma ha stregato il direttore sportivo Manna. Il Napoli potrebbe anche decidere di fare un investimento a prescindere su questo ragazzo, perché è giovane, ma ci vuole una volontà di migliorare la squadra con dei giovani che possano contribuire a rendere il Napoli ancor più forte”. (Luca Marchetti, Sky Sport)
Guiu ha stregato Manna
Il punto centrale è l’entusiasmo del ds. Guiu ha già dimostrato di saper segnare con continuità pur avendo poco minutaggio in Premier, e il suo profilo — l’eroe di una notte a Barcellona a 17 anni, poi protagonista in Conference col Chelsea — ha conquistato Manna. Tanto che, dice Marchetti, il Napoli potrebbe perfino decidere di investirci “a prescindere” — cioè anche senza cedere prima nessuno — proprio perché è giovane: non un ripiego imposto dalle uscite, ma una scommessa sul futuro, nella logica di migliorare la rosa con under di talento che possano rendere il Napoli ancora più forte.
E qui sta il cuore della scommessa: Guiu è giovanissimo. Un classe 2006 che, va detto, ha ancora pochissima esperienza ad alto livello — un profilo da far crescere più che una certezza immediata. Del resto lo conosciamo da tempo: già nel 2024, appena diciottenne, il Barcellona lo schierò da centravanti proprio contro il Napoli, con Xavi che quel giorno gli affidò il posto di Lewandowski. Puntare su di lui significa investire sul potenziale e sul futuro, con il fascino — e il rischio — che una scelta così giovane porta con sé.
Ma serve un’uscita a titolo definitivo
C’è però una condizione, ribadita da Marchetti e figlia del dettame di De Laurentiis: prima di affondare serve un’uscita a titolo definitivo, per fare spazio “non soltanto fisico ma anche economico”. Tradotto: bisogna liberare un posto in rosa e alleggerire il monte ingaggi. È il motivo per cui l’intreccio col mercato in uscita è decisivo — a partire da Noa Lang, che il Napoli valuta di cedere solo a titolo definitivo, dossier che si lega a doppio filo proprio a quello di Guiu e alla richiesta di Allegri di un altro attaccante. Con un’eccezione possibile, però, ed è il dato più interessante: trattandosi di un investimento su un giovanissimo, il Napoli potrebbe muoversi su Guiu anche senza attendere per forza una cessione.
La concorrenza e i tempi
Il Napoli, però, non è solo sul ragazzo: sulle tracce di Guiu si è mosso anche il Siviglia, mentre il Chelsea aprirebbe a una cessione a titolo definitivo. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti: il gradimento tecnico, la volontà di puntare sui giovani e un club disposto a trattare. Manca l’ultimo tassello — l’uscita che libera lo spazio — perché l’operazione Guiu al Napoli passi dalle parole ai fatti.