“Il trentesimo posto in Champions fu fatto passare per uno scandalo e invece è la collocazione del Napoli”
A scriverlo è Repubblica: "il grande torto di Allegri è stato credere a Manna e De Laurentiis che lo rassicuravano sulla forza dell'organico"

Ni Napoli 24/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte
De Bruyne, ancora lui. Oggi si parla tanto del belga, della sua prestazione e soprattutto del suo no alla richiesta di Allegri di arretrare il raggio d’azione, Ne ha scritto la Gazzetta. E adesso ne scrive anche Repubblica. Anche Repubblica scrive che a Venezia potrebbe riposare. Ma non è questo il punto. Il punto è il rifiuto alle richieste di Allegri.
Scrive Repubblica con Marco Azzi:
“De Bruyne è stato protagonista di un disguido quasi incredibile con la panchina nel secondo tempo allo stadio della Ceramica. “Gli avevo chiesto di invertire la sua posizione in campo con quella di McTominay, ma purtroppo non ci siamo capiti”. Il campione belga doveva arretrare il suo raggio di azione e non lo ha fatto, mentre i compagni si attendevano invano da lui esempio e leadership. KDB continua invece a gesticolare ed è insofferente per gli errori di chi lo circonda”.
Il grande torto di Allegri è stato quello di credere a Manna e De Laurentiis
Ovviamente il problema non è solo De Bruyne.
Scrive sempre Repubblica:
“Il trentesimo posto del Napoli in Champions League fu fatto passare per uno scandalo, nella scorsa stagione. Invece era la meritata collocazione per una squadra a fine ciclo, mantenuta nella scia dell’Inter in campionato soltanto da Antonio Conte e dalla sua logorante ferocia agonistica”.
Per Repubblica il grande torto di Allegri è stato
“credere per tutta l’estate di poter veramente contare su un organico completo e competitivo, dando credito alle referenze ricevute dal direttore sportivo Giovanni Manna e da Aurelio De Laurentiis in persona”.