Il Napoli in ritiro. La crisi è quasi ufficiale, siamo vicini a un classico del Napoli di De Laurentiis

Per ora è solo un'idea, scrive il Corsport, in caso di mancata reazione col Venezia. Ma è il segnale che Allegri non sa che pesci prendere con un gruppo che va in ordine sparso

Il Napoli in ritiro. La crisi è quasi ufficiale, siamo vicini a un classico del Napoli di De Laurentiis

Massimiliano Allegri, coach of Napoli, and Aurelio de Laurentiis, owner of Napoli, attend a press conference for the new SSC Napoli head coach at Teatro di San Carlo on July 14, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)

Ci siamo. Ecco il ritiro. Una tappa classica nei percorsi di crisi del Napoli di De Laurentiis. Ogni qual volta le cose cominciano a mettersi male, si va in ritiro. Quest’idea anni Ottanta, o forse anni Sessanta, che fa capolino quando non si sa più che pesci pigliare. Anche perché, ormai è chiaro, nello spogliatoio c’è la classica guerra per bande. E in campo si vede. Non si passano la palla, Allegri lo ha fatto capire più volte e si vede anche a occhio nudo. De Bruyne che disobbedisce e sbraccia in continuazione. Ma non è solo il belga, ci mancherebbe. Allegri non sa che pesci prendere dopo la figuraccia col Villarreal. Inquietante il parallelo con il secondo Ancelotti. Quando il ritiro sfociò nel celebre ammutinamento contro la società. 

Il Napoli in ritiro se non ci saranno svolte contro il Venezia

Nel post partita la frase che ha colpito:

“Nella ripresa ci siamo sfaldati e abbiamo smesso di giocare di squadra. Si può perdere ma non in questo modo. Così, a Venezia, usciremo con le ossa rotte”.

Come scrive il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini:

“L’allarme di Max è un grido consapevole che fotografa il momento: il Napoli continua a soffrire di crisi d’identità.

“Se non torneranno subito i risultati non è escluso anche il ritiro fino alla prossima in coppa con il Bodø/Glimt, in programma martedì al Maradona. Il morale, ieri, era piuttosto basso: il gruppo ha incassato il colpo in campo e fuori, ma ora deve reagire come ha chiesto e pretende Max. Deve tornare a essere una squadra, o forse deve diventare definitivamente una squadra a prescindere dai moduli”.