Per Orsato non era fallo quello di De Bruyne: “decisione in linea con l’Europa” (era ora)
L'indiscrezione riportata da Sky Sport. Il nuovo designatore quindi porta il calcio italiano in Europa. "È stato Vasquez a tagliare la traiettoria e a finire davanti a De Bruyne"

Mg Milano 09/09/2025 - partnership Lega serie C-Sky / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Daniele Orsato
“Play on”, giocare, lasciar correre.
Siamo all’alba di una rivoluzione del calcio italiano? Non lo sappiamo ma potrebbe essere. Le isteriche e infantili polemiche alimentate (dal Genoa, da De Rossi e dai tribunali social) dopo il gol di De Bruyne ieri sera a Genova, hanno subito un brusco ridimensionamento. Infatti a Sky Sport pubblicano e comunicano quel che sarebbe il parere del nuovo designatore arbitrale Daniele Orsato. Purtroppo non c’è più Open Var e si torna alle indiscrezioni. Bisogna adeguarsi.
Sky Sport scrive:
“”Play on”, giocare, lasciar correre. Secondo la nuova Commissione arbitrale diretta da Daniele Orsato l’interpretazione data dall’arbitro Di Bello del contatto tra De Bruyne e Vasquez in occasione del primo gol del Napoli a Genova, che tanto ha fatto arrabbiare il club rossoblù, sarebbe corretta. A quanto filtra infatti secondo i vertici arbitrali la decisione sarebbe in linea con la filosofia europea di punire solo contatti consistenti e chiaramente fallosi e non contrasti di gioco anche robusti come quello di Marassi”.

Per Orsato è Vasquez che taglia la strada a De Bruyne (ed è vero)
Il calcio italiano entra finalmente in Europa, come avevamo auspicato oggi sul Napolista (a prescindere dall’episodio in questione).
Prosegue Sky Sport:
“Secondo la valutazione che è stata fatta non ci sarebbe cioè una chiara spinta o un contatto irregolare sulla schiena, ma piuttosto un “taglio” di traiettoria di Vasquez davanti a De Bruyne che finisce inevitabilmente addosso all’avversario senza commettere fallo. Detto questo comunque a quanto risulta secondo la Commissione se Di Bello avesse fischiato punizione per il Genoa non sarebbe stato comunque un grave errore perché si tratta di una situazione interpretabile (la famosa “negligenza” nell’effettuare un contrasto), ma la scelta migliore in questi casi secondo la Commissione arbitrale è appunto quella di non intervenire”.