È dal 1877 che il rovescio a una mano arriva almeno in semifinale in uno Slam. L’ultima speranza è Musetti
Federer: "Mio figlio lo gioca a due mani e vuole cambiare, ma fa una fatica enorme. Oggi non c'è tempo, deve accadere tutto e subito"

Londra (Inghilterra) 10/07/2019 - Wimbledon / foto Panoramic/ Insidefoto/Image Sport nella foto: Roger Federer ONLY ITALY
Roger Federer si porta il suo iconico rovescio a una mano nella Hall of Fame. Una teca in un passato glorioso, mentre il tennis sacrifica un colpo elegantissimo sull’altare del tutto e subito. Ne ha parlato in conferenza stampa a New York. “I miei allenatori, quando ero piccolo, erano, direi, al 90% giocatori a una mano”, ha detto. “Se il tuo allenatore gioca a una mano, molto probabilmente lo farai anche tu. Oggigiorno, probabilmente la maggior parte degli allenatori sono giocatori che usano entrambe le mani, ed è semplicemente più facile insegnare a un ragazzo a usare entrambe le mani sul rovescio”.
Il New York Times ricorda che attualmente sono rimasti in sei, i giocatori nella top 100 Atp a fare il rovescio a una mano: Lorenzo Musetti, Denis Shapovalov, Stefanos Tsitsipas, Daniel Altmaier, Giovanni Mpetshi Perricard e Aleksandar Kovacevic. Nel circuito femminile, è ancora più raro: c’è l’emergente Lilli Tagger, Diane Parry, Viktorija Golubic e Tatjana Maria. Stop. “Nessun giocatore con il rovescio a una mano ha raggiunto una semifinale di un Grande Slam nel 2026. Se nessuno ci riuscirà agli US Open, sarà il primo anno dal primo Wimbledon del 1877 senza che almeno un giocatore utilizzi questo colpo nelle semifinali di un torneo Slam”. Ormai la rivoluzione è compiuta.

Tale padre tale figlio?
Federer ha rivelato che uno dei suoi figli gemelli di 12 anni sta cercando di passare dal rovescio a due mani a quello a una mano: “Vedo quanto sia difficile per lui colpire la palla e controllarla. Certo, alla fine ci si riesce, ma ci vuole tempo, e oggigiorno non ne abbiamo. Tutto deve accadere immediatamente”.
Lo stesso Federer dovette adattare il suo rovescio a una mano ad un certo punto, perché Nadal e Djokovic da fondo campo gl ifacevano malissimo. Nel 2014 passò da una racchetta col piatto da 90 a una da 97, per poi anticipare sempre di più il colpo e prendere ad attaccare con il famigerato Sneak Attack by Roger (SABR): Federer si avvicinava furtivamente per rispondere ai servizi dell’avversario quasi al volo, accorciando gli scambi e togliendo tempo all’avversario.
Federer dice che il colpo sta morendo anche per colpa della tecnologia e delle palline che sono cambiate: “Ai vecchi tempi facevo 50 e 50 volée, gioco a rete e gioco da fondo campo. Ora è tipo 90 e 10, giusto, solo gioco da fondo campo.”