Ci voleva Damascelli per rispondere all’intoccabile De Rossi: “Senti chi parla”
Sul Giornale commenta le parole fuori luogo del tecnico del Genoa: "Non ha mai visto una cosa del genere? Detto da chi aveva quel tipo di interventi nel proprio bagaglio privato; siamo già fuori registro".

Mg Genova 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Daniele De Rossi
Voleva fare l’anglosassone Danielino De Rossi
Voleva fare l’anglosassone Danielino De Rossi. E ambisce a farlo. Supportato dalla corte mediatica che lo venera come se stessimo parlando di Ferguson. O di un predestinato della panchina che fin qui – in verità – non ha raccolto nulla. Danielino in settimana aveva voluto fare lo splendido: “Nemmeno ricordavo che lo scorso anno in Genoa-Napoli c’era Di Bello”. Che fu accusato perché dal Var intervenne e concesse al Napoli il rigore per un falletto molto dubbio su Vergara. “Poi però – aveva aggiunto – ho visto che nello spogliatoio tutti se ne ricordavano e anche i tifosi”. La via democristiana alla polemica.
E così sabato sera, dopo il gol di De Bruyne, mammoletta De Rossi è andato in tv e in conferenza stampa a dire che è una delle cose più brutte accadute nella sua vita da calciatore. Per poi aggiungere: “È meglio che mi fermi qui” (ma non come allenatore). Il non fallo di De Bruyne? Vai avanti tu che ci viene da ridere.

Per fortuna c’è Damascelli
Per fortuna c’è Tony Damascelli che lo scrive sul Giornale. Uno dei pochi, forse l’unico, evidentemente a non subire l’irresistibile fascino di Danielino.
Scrive Damascelli:
“Cambiano i regolamenti, complicano le partite, confondono i tifosi ma la Serie A resta una sagra paesana, dicono per il caldo e per il fatto che alle prime giornate le squadre siano imballate, la preparazione non finita e i calciatori, invece, sfiniti dopo un’ora scarsa di gioco giacciono tramortiti al minimo respiro. Al primo giro subito polemiche arbitrali, un campione del mondo, De Rossi Daniele, dice di non avere mai visto una cosa del genere in vita sua (fallo di De Bruyne su Vasquez), detto da chi aveva quel tipo di interventi nel proprio bagaglio privato; siamo già fuori registro”.