Scaloni destruttura il calcio: “Quale allenatore mago. I giocatori lì metti là, gli dici tre o quattro cose, questa è la verità”
Non și è dato alcun rimonta dopo la rimonta dell'Argentina: "Chi non avrebbe messo Lautaro? Non serve essere Einstein per fare queste cose. Abbiamo i giocatori, questa è la realtà"

Mg Miami (Stati Uniti) 04/07/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Argentina-Capo Verde / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Lionel Scaloni
Scaloni il Ferran Adrià del pallone
Subito una statua per Lionel Scaloni l’uomo che destruttura il football. Il Ferran Adrià del pallone. Se possibile, lo vorremmo a Napoli quando Massimiliano Allegri deciderà di porre fine alla sua avventura. De Laurentiis se ne ricordi (noi ci auguriamo che ci sia ancora lui alla guida del club). Un allenatore arrivato in punta di piedi. Che non si atteggia mai a inventore, a creatore di chissà cosa. Ad alchimista del calcio. Eppure è l’uomo che ha stravolto in positivo la vita di Messi e dell’Argentina tutta. Prima di lui, Messi era uno zombie per la Nazionale argentina. Sì, ci fu la finale del 2014 ma non fu mai decisivo. Con Scaloni la Selección diventa la casa di Messi, il luogo in cui la Pulce si trasforma anche in condottiero, non è più solo leader calcistico.

“Non serve essere un allenatore mago. Abbiamo i giocatori, questa è la realtà”.
Eppure Scaloni non si è mai dato alcun merito. Ha vinto un Mondiale. È ai quarti di finale a quello successivo. E dopo la rimonta all’Egitto, ha destrutturato il suo ruolo e quindi anche il ruolo dell’allenatore.
Le sue parole andrebbero scolpite e messe all’ingresso di qualsiasi stadio:
“Sembra che la mia sia falsa modestia. Ma non è falsa o vera modestia. Se non avessi avuto Lautaro Martinez in panchina, se non avessi avuto il cavallo Gonzalez che corre come un animale. Non serve essere un allenatore mago. Abbiamo i giocatori, questa è la realtà. I giocatori lì metti là, gli dici tre o quattro cose, come possiamo attaccare e basta. Questa è la verità, è inutile che vi venga a dire che abbiamo vinto perché ho messo Lautaro che è entrato in tutte le azioni dei gol. Chi non l’avrebbe fatto? Ditemi, chi non l’avrebbe fatto? Stai perdendo 2-0, che fai? Devi farlo. Non serve essere Einstein per fare queste cose. Poi potere fare il titolo che volete ma questa è la realtà”.