Quali saranno le partite di questi Mondiali che saranno ricordate?
Ha vinto la Spagna che era stata poco celebrata fino alla vittoria in semifinale contro la Francia, successo presentato come un flop inatteso della Nazionale di Deschamps

ATLANTA, GEORGIA - JULY 01: Harry Kane #9 of England celebrates with teammate Jude Bellingham #10 after scoring his team's first goal during the FIFA World Cup 2026 Round Of 32 match between England and Congo DR at Atlanta Stadium on July 01, 2026 in Atlanta, Georgia. Richard Pelham/Getty Images/AFP (Photo by Richard Pelham / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Passata è la tempesta
Si potrebbe ben dire che è passata la tempesta se non si peccasse di sacrilegio nel richiamare l’incipit di una delle più famose poesie del grande Giacomo Leopardi. Ma il riferimento in questo caso è di tutt’altro genere nel senso che ci permette finalmente di mettere la parola fine sugli ultimi campionati mondiali di calcio che sono stati davvero tempestosi o per meglio dire sono stati colpiti da numerosi episodi per molti aspetti imprevisti e sconvolgenti.
L’osservazione di fondo nasce dal dover constatare, come avviene per quasi tutti gli accadimenti a carattere popolare (festival, eventi sportivi vari, elezioni di ogni genere, ecc.), che a sipario chiuso tutti gli organizzatori parlano di successi straordinari, di risultati conseguiti come mai in precedenza. Ignorando tutto il resto e soprattutto celando come sono andate in realtà le cose. Nel caso specifico non si è tenuta in considerazione la beffa maggiore, vale a dire l’ingerenza degli Stati Uniti (ma non solo) nella regolarità del torneo, ma poi anche ignorando alcuni atti inqualificabili come l’esclusione di un arbitro non gradito e la messa al bando parimente di operatori dell’informazione non allineati, lo stravolgimento dei tempi di gioco con intervalli canterini di mezz’ora che hanno reso il calcio un semplice prodotto televisivo.

L’adeguamento alla vulgata ufficiale
Ma poi c’è da sottolineare anche l’adeguamento alla vulgata ufficiale per quanto riguarda le valutazioni sportive ricordando ad esempio la poca considerazione della Spagna che aveva superato la semifinale non per proprio merito ma grazie all’inatteso flop della Francia. Salvo poi, ovviamente, celebrare le furie rosse come marziani una volta vinto il titolo. E i favori riservati all’Argentina e ai suoi ”boxer”? Ma poi delle oltre cento partite giocate quante e quali saranno ricordate? L’allargamento a 48 nazioni ha dato un sussulto allo spettacolo se poi a vincere sono sempre le stesse nazioni? E qui c’è anche il capitolo che riguarda Infantino il quale ha affermato esplicitamente che questo campionato di calcio è stato il più grande evento della storia dell’umanità. E, cosa infinitamente più strana, nessuno gli ha messo in mano un libro di storia di quarta elementare.
La considerazione più amara e che questo è lo specchio dei tempi e che il futuro con l’invadenza dell’intelligenza artificiale non promette niente di buono a meno che ( questa è solo una auspicabile ma ardua speranza) qualcuno non pensi di contrastare il campo di battaglia dando magari spazio e legittimazione alla “negligenza” artificiale.