Malagò vuole Mancini in Nazionale e non cambia idea. Marotta e gli altri si rassegnino

Zazzaroni sul Corsport: "Ho troppa stima di Conte per credere che si farebbe pagare da Oaktree, Cairo, Elkann...". Lo scontro infinito sulla Nazionale

Malagò vuole Mancini in Nazionale e non cambia idea. Marotta e gli altri si rassegnino

Napoli 23/03/2023 - qualificazioni Euro 2024 / Italia-Inghilterra / foto Image Sport nella foto: Roberto Mancini

La scelta spetta al presidente della Figc

Il Corriere dello Sport, con Ivan Zazzaroni, da giorni scrive che non è Conte il candidato alla guida della Nazionale. È Roberto Mancini perché Malagò vuole Mancini e non Conte. Il direttore Zazzaroni scrive che Conte non accetterebbe mai di farsi pagare lo stipendio dai club.

Di Malagò – neopresidente della Figc- e di Mancini scrive:

“Malagò desidera affidare la panchina più scomoda del Paese a Mancini, questo è noto a tutti, e immagino che non abbia alcuna intenzione di farsela modificare, la decisione. Vuole scegliere in autonomia: se sbaglierà i cocci saranno suoi”.  

L'allenatore del Napoli, Antonio Conte

Le pressioni di Marotta e soci per Conte

Zazzaroni era già stato chiarissimo con Marotta invitandolo a essere meno arrogante, gli scrisse chiaro e tondo che non era lui il padrone. La scelta del commissario tecnico della Nazionale spetta al presidente federale che non vuol far dettarsi la linea.

Il direttore del Corsport è stato chiaro anche sulla posizione di Antonio Conte ex tecnico del Napoli:

“Nutro troppa stima e da oltre trent’anni – per Conte, il candidato di alcuni club, e non posso credere che Antonio accetterebbe di guidare di nuovo l’Italia stipendiato da Oaktree e Cairo, Elkann e Friedkin, Pozzo e Sticchi Damiani, Saputo e Giulini e Lotito, quest’ultimo 2-300mila euro non li scucirebbe mai. Non posso crederci perché quando qualcuno ti tira la volata, nel mondo adulto in cui si sbaglia da professionisti direbbe un altro Conte, Paolo, poi il conto te lo chiede. Che cos’è la libertà? Quanto vale quella di manovra? Quanto si può essere davvero liberi con un’ipoteca sul futuro così marcata?”