Laboratorio Allegri: non solo Vergara mezzala, anche Giovane esterno
Il brasiliano ha impressionato contro Arezzo e Carrarese. Il Corsport ricorda le altre invenzioni di Allegri: su tutte Cuadrado terzino destro e Mandzukic centravanti reinventato esterno

Giovane abbraccia Di Lorenzo dopo il gol del 2-0 alla Carrarese (foto Ssc Napoli tratta da Instagram)
Se Vergara ci crede
Il laboratorio Allegri ha riaperto. A Dimaro, nel ritiro del Napoli. Max il livornese ha studiato i calciatori del Napoli e ha avviato le sue sperimentazioni. Guidato dall’esperienza e dalla visione che lo ha sempre contraddistinto, ha partorito due idee: Vergara mezz’ala perché il 23enne – quindi non giovanissimo – ha grande spinta nelle gambe, ha la forza per ricoprire quel ruolo, sa anche proteggere, magari deve solo imparare a essere meno irruente in questo calcio in cui non ci si può nemmeno sfiorare. Se Vergara ci crede, Allegri gli ha cambiato la Carrera. Altrimenti si vedrà.

Giovane come Mandzukic?
L’altra invenzione si chiama Giovane il brasiliano preso a gennaio dal Verona e pagato anche abbastanza (20 milioni). Con Conte ha giocato poco e niente. È un ibrido e gli ibridi con Conte non funzionano. Max aveva pensato di schierarlo centravanti, poi però l’ha messo esterno e il brasiliano ha risposto bene. Esterno d’attacco. Buona la sua prestazione contro la Carrarese. Ha giocato a destra contro l’Arezzo e a sinistra contro la Carrarese.
Il Corriere dello Sport, con Fabio Mandarini, scrive che è stato il migliore in entrambe le partite. Contro la Carrarese ha trasformato il rigore del 2-o e ha costruito, con Vergara, l’azione che ha portato al gol del vantaggio di Hojlund.
Il Corsport ricorda le altre invenzioni di Allegri: su tutte Cuadrado terzino destro e Mandzukic centravanti reinventato esterno.