La Francia liquida il Marocco come se fosse una squadretta da amichevole estiva

Divario imbarazzante tra le due Nazionali. La Francia vince 2-0, sbaglia un rigore, colpisce una traversa. Devono solo stare attenti alla maledizione degli strafavoriti. In semifinale attendono la vincente di Spagna-Belgio

La Francia liquida il Marocco come se fosse una squadretta da amichevole estiva

France's forward #10 Kylian Mbappe scores his team's first goal during the 2026 World Cup football tournament quarter-final match between France and Morocco at Boston Stadium in Foxborough on July 9, 2026. (Photo by CHARLY TRIBALLEAU / AFP)

È impressionante la differenza tra la Francia e le altre. Questo non vuol dire che alla fine vinca la Nazionale di Deschamps. Perché la storia del calcio è piena di strafavoriti che vanno a sbattere. Ma Francia-Marocco è stata un’altra dimostrazione di superiorità calcistica. È stato come aver assistito a una di quelle amichevoli estive. Non diciamo di fine luglio ma di inizio agosto sì. Tra una squadra di Serie A e una di centro-classifica in Serie B. E stiamo parlando della più forte Nazionale africana. Il Marocco all’esordio ha fatto soffrire il Brasile (che sì è stato eliminato dalla Norvegia ma è pure sempre il Brasile). Il Marocco è arrivato in semifinale quattro anni fa e venne sconfitto dalla Francia. Ma non in maniera così netta.

Deschamps si coccola Mbappé

La Francia attende la vincente di Spagna-Belgio

Stavolta è stata una passeggiata di salute. La Francia ha vinto 2-0. Ha risolto la partita nella ripresa in sei minuti: gol di Mbappé, bellissimo destro da fuori area, e poi raddoppio di Dembelé. Prima, Mbappé aveva appoggiato un rigore tra le braccia di Bounou il portiere del Marocco e Digne aveva colpito una traversa con un sinistro alla Roberto Carlos. Più che partita a senso unico, non c’è stata partita. Mbappé capocannoniere dei Mondiali con otto reti.

La Francia è in semifinale. Attende la vincente tra Spagna e Belgio. Mentre dall’altra parte l’Inghilterra aspetta la Norvegia e l’Argentina la Svizzera. È tutto pronto per la rivincita del 1986. La mano de Dios e tutto il resto. Tuchel e i suoi ci pensano da settimane.