De Bruyne costa meno al Napoli ma è Lukaku che dà più garanzie
Repubblica Napoli: "I due belgi hanno gli ingaggi più alti e bisognerà trovare la quadra tra le necessità tecniche di Allegri e quelle economiche di De Laurentiis"

Belgium's forward Kevin De Bruyne and Belgium's forward Romelu Lukaku take part in a training session of the Belgian national football team at the Proximus Basecamp in Tubize, on the outskirts of Brussels on June 1, 2026. The Red Devils will face Croatia in a friendly game on June 2, 2026, as part of their preparation ahead of the 2026 FIFA World Cup football tournament.
Allegri stretto tra i due belgi
De Bruyne o Lukaku? O al massimo nessuno dei due. È la scelta che attende Massimiliano Allegri. Il Mondiale americano sta confermando che De Bruyne si è avviato con passo spedito sul viale del tramonto e lo sta percorrendo senza tentennamenti. Lo ha dimostrato a Napoli e lo sta dimostrando anche in Nazionale. L’altra sera, contro il Senegal, ha giocato 55 minuti di niente. Uscito lui, il Belgio è risorto, ha cominciato a giochicchiare e poi – complice il suicidio sportivo degli africani – ha persino ribaltato e vinto la partita. Nello stesso match, invece, un ruolo decisivo lo ha avuto Romelu Lukaku entro all’inizio del secondo tempo. Ha segnato il gol della rimonta, il secondo al Mondiale e ha anche provocato un autogol.

De Bruyne costa meno ma Lukaku segna
Ne scrive anche Repubblica Napoli con Marco Azzi:
“A 31 anni il bomber dà l’idea di non essere già al capolinea. Per il Napoli è un’ottima notizia: sia se Lukaku resterà, sia se si metterà in vetrina per potenziali acquirenti. Diversa la situazione di De Bruyne, che non riesce a tornare ad alti livelli. I due belgi hanno gli ingaggi più alti nella squadra azzurra e bisognerà trovare la quadra tra le necessità tecniche di Allegri e quelle economiche di De Laurentiis. Tenere KDB costerebbe di meno, ma
è Big Rom il giocatore che sta dimostrando di poter essere ancora prezioso alla causa”.