Dagospia: “Paolo Maldini è il Marchese del Grillo del calcio: io so’ io e voi…”
"Maldini nella sua carriera di dirigente ha una specialità: porre aut aut e andare via sbattendo la porta. Ma se fai il direttore della Figc, benedetto ragazzo, impara a confrontarti con il presidente e la struttura federale"

Db Milano 23/02/2023 - 20° Anniversario di Fondazione Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Paolo Maldini
Paolo Maldini e l’arte di sbattere le porte
Dagospia fotografa in maniera impietosa ma anche nitida Paolo Maldini e lo definisce il Marchese del Grillo del calcio. Sono più le porte sbattute che i trofei vinti, almeno da dirigente. Non conosce l’arte del compromesso. Non gli interessa. Tant’è vero che oggi il presidente federale Giovanni Malagò ci ha tenuto a dire che lui e Leonardo non hanno fatto alcun nome oltre a Pirlo. Per la serie “o così o Pomì”. Non a caso ha lavorato solo una volta, al Milan, per cinque anni. Non a caso Silvio Berlusconi – profondo conoscitore degli uomini – non lo ha mai voluto come dirigente nel suo Milan. Non a caso (again), La Stampa oggi ha ricordato la frase di Adriano Galliani.

Scrive il quotidiano torinese:
“Prima di assumerlo e salutarlo il Milan lo aveva cercato altre volte. Una con i cinesi, subito troppo confusi e una con Galliani che non gli ha trovato un incarico: “Gli ho offerto tutte le posizioni tranne la mia””.
Ed ecco quel che ha scritto Dagospia:
Paolo Maldini, il Marchese del Grillo del calcio: io so’ io e voi non siete un cazzo. Paolino nella sua carriera di dirigente ha una specialità: porre aut aut e andare via sbattendo la porta. Maldini che non ha la qualifica né di allenatore, né di direttore sportivo, non ammette il compromesso, o si fa come dice lui o niente. La Stampa: “Non c’è Pirlo? Non esiste piano B o altra ipotesi, solo l’offesa, soltanto lo sbatacchiare di porte”. L’intervista a Giorgio Porrà su Sky: “Se mi chiamano, voglio decidere con la mia testa” (ma se fai il direttore della Figc, benedetto ragazzo, impara a confrontarti con il presidente e la struttura federale).