Buongiorno oggi a Barcellona per la prima sentenza medica della stagione del Napoli

Il Corsport. Il bivio è sempre lo stesso: intervento chirurgico o terapia conservativa? L'operazione potrebbe costargli tre mesi di stop

Buongiorno oggi a Barcellona per la prima sentenza medica della stagione del Napoli

Dc Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Alessandro Buongiorno

Fragilità di fondo per il difensore ex Torino

È il Buongiorno day. E come spesso accade quando si tratta del difensore ex Torino, stiamo parlando di sanità. Di ospedali, infortuni, tempi di recupero. Questa roba qua. Buongiorno è stato indisponibile per 166 giorni in due stagioni col Napoli. O anche, se preferite: ha avuto in infortunio ogni 130 giorni. Ha subito accidenti di tutti i tipi: dalla distorsione alla caviglia a una frattura della vertebra lombare, poi problemi vari agli adduttori e infine il ginocchio operato in gran segreto agli inizi di giugno a Lione in Francia per una cisti.

Buongiorno

Oggi – ricorda il Corriere dello Sport – il difensore è a Barcellona per il consulto con il professor Ramon Cugat che viene definito dal quotidiano uno dei massimi esperti al mondo in traumatologia e chirurgia ortopedica.

Buongiorno resta il quinto calciatore del Napoli per numero di partite e minuti

Ecco cosa scrive il Corsport con Fabio Mandarini:

“Il difensore si trova davanti a un bivio che sarà risolto proprio con il viaggio in Catalogna: terapia conservativa o intervento chirurgico per risolvere il problema al tendine del ginocchio destro. Tra l’altro, Buongiorno è già stato operato a inizio giugno proprio allo stesso ginocchio per rimuovere una cisti che lo aveva condizionato soprattutto nell’ultima parte della stagione precedente, senza però impedirgli di risultare il difensore maggiormente impiegato della rosa da Conte nonché il quinto giocatore azzurro per numero di partite e minuti. L’operazione potrebbe costargli tre mesi di stop, altrimenti i tempi di recupero dovrebbero dimezzarsi. Di certo salterà anche il periodo di lavoro a Castel di Sangro”.