Balogun è stato graziato da una sola persona, ma la Fifa non vuole dire chi è

Il Times: la revoca della squalifica dell'attaccante Usa è stata presa da un singolo membro del comitato disciplinare (non è inusuale), ma non si sa quale

Balogun è stato graziato da una sola persona, ma la Fifa non vuole dire chi è

SANTA CLARA, CALIFORNIA - JULY 01: Folarin Balogun #20 of the United States celebrates scoring his team's first goal during the FIFA World Cup 2026 Round of 32 match between USA and Bosnia and Herzegovina at San Francisco Bay Area Stadium on July 01, 2026 in Santa Clara, California. Jamie Squire/Getty Images/AFP (Photo by JAMIE SQUIRE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Il caso Balogun è montato per tutto il Mondiale ed è diventato una grana politica per Infantino. “Sebbene Infantino dovrebbe superare le conseguenze dello scandalo e non avere avversari per la rielezione il prossimo anno, la vicenda ha danneggiato a tal punto la sua reputazione che quasi certamente gli sarà impedito di raggiungere i suoi obiettivi principali nel suo ultimo mandato: ampliare la Coppa del Mondo per club e/o renderla un torneo biennale”, scrive il Times.

Un velo di segretezza

Ma al di là delle sue conseguenze la decisione di sospendere la squalifica dell’attaccante degli Stati Uniti dopo la telefonata di Trump resta ancora avvolta in un “velo di segretezza”.

È molto probabile – scrive il giornale – che la decisione sulla squalifica di Balogun sia stata presa da un singolo membro del comitato disciplinare della Fifa – come di consueto nella stragrande maggioranza dei casi – ma la FIFA si è rifiutata di rivelare quale membro (o quali membri) fosse coinvolto”.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino

Come ha raccontato anche il Wall Street Journal, negli ultimi due anni, la maggior parte dei circa 100 casi è stata decisa dal vicepresidente, il colombiano Jorge Palacio, agendo in autonomia. “Il presidente, Mohammad al-Kamali degli Emirati Arabi Uniti, non compare in nessuno dei casi pubblicati”, scrive il Nyt.

Nemmeno le motivazioni hanno pubblicato

La Fifa si è anche rifiutata di pubblicare le motivazioni scritte della decisione. Infantino ha eluso finora le domande sulle sue possibili dimissioni a seguito del caso Balogun. Quando un giornalista del sito investigativo sportivo Josimarè lo ha avvicinato al Waldorf Astoria, la base per i Vip della Fifa a New York, e glielo ha chiesto, Infantino ha risposto “Piacere di conoscerla”, e poi ha fatto intervenire la sicurezza.