Un investimento da 140 milioni da tutelare: la prima priorità del Napoli di Allegri
Prima ancora di firmare, Massimiliano Allegri ha già una priorità: tutelare un investimento del Napoli che vale circa 140 milioni. È il valore dei cartellini dei tanti giocatori finiti in prestito che ora rientrano alla base.

As Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
C’è un capitolo del mercato che pesa quanto un grande colpo, e riguarda un investimento del Napoli da circa 140 milioni di euro. È il valore complessivo dei cartellini di quella “squadra in giro per l’Europa” che ora torna alla base dai vari prestiti. Un patrimonio tecnico ed economico che, scrive la Gazzetta dello Sport, è “finito in ghiacciaia” e che adesso va sciolto e gestito.
Cosa dice la Gazzetta:
“C’è un Napoli che sta in giro per l’Europa, è un patrimonio tecnico e anche umano he vale intorno ai 140 milioni, rappresenta investimenti mirati del recente passato che sono finiti in ghiacciaia: ma adesso bisogna sciogliere ogni riserva e decidere. Fino al giorno in cui Massimiliano Allegri dovrà risolvere la sua questione con il Milan, ci sarà tempo per farsi un’idea definitiva di quel gruppo “di una trentina di calciatori” di cui ha parlato il presidente De Laurentiis. E tra una chiacchierata e l’altra propedeutica alla firma, qualcosa già è stato detto”.
La priorità: non deprezzare il patrimonio
Il problema è chiaro: la società non può permettersi di svalutare quei cartellini, anche se molti dei giocatori in rientro non hanno convinto nelle loro esperienze altrove. È un nodo delicato, fatto di plusvalenze, ingaggi e scelte tecniche. Per questo, racconta la rosea, una prima “chiacchierata” è già stata fatta tra De Laurentiis, l’area tecnica e Allegri. Il presidente stesso ha parlato di un gruppo “di una trentina di calciatori” da valutare. È la fotografia della “squadra che rientra dai prestiti” di cui abbiamo già fatto la mappa completa, da Lang a Folorunsho.
Una decisione legata ai tempi di Allegri
C’è però un fattore tempo. Come spiega la Gazzetta, “fino al giorno in cui Allegri dovrà risolvere la sua questione con il Milan, ci sarà tempo per farsi un’idea definitiva” di quel gruppo. Tradotto: le scelte sui rientri viaggiano in parallelo con il braccio di ferro per la buonuscita e l’ufficialità. Finché Max non è ufficialmente in panchina, il lavoro è di valutazione; ma “tra una chiacchierata e l’altra propedeutica alla firma, qualcosa già è stato detto”.