“Stellini avrebbe dovuto chiedere scusa per Lukaku”: Pedullà attacca l’operazione voluta da Conte
Sul canale YouTube, allarga il discorso sul caso De Bruyne e tira in mezzo l'affare più contestato della gestione Conte: Lukaku al Napoli.

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku
C’è un nome che, nel dibattito sull’eredità di Antonio Conte, pesa più di tutti: Romelu Lukaku. E a rimetterlo al centro è Alfredo Pedullà, che sul suo canale YouTube, commentando il botta e risposta tra De Bruyne e il vice Stellini, ha allargato il tiro proprio sull’operazione che ha portato Lukaku al Napoli.
“Chiediamo scusa per quell’operazione”
Il passaggio chiave riguarda chi dovrebbe assumersi la responsabilità di quel mercato. Secondo Pedullà, invece di limitarsi a difendere Conte, lo staff dovrebbe ammettere l’errore:
“Stellini doveva parlare anche di Lukaku e farsi dire da Conte cosa dire. Indipendentemente dal chiarimento, perché Lukaku è costato una cifra e forse Stellini dovrebbe dire:”chiediamo scusa per l’operazione Lukaku. L’abbiamo chiesta noi, De Laurentiis ha fatto una cosa contromano per soddisfare una nostra richiesta, e le cose non sono andate bene””.
Un’accusa precisa: l’arrivo del belga, ricorda il giornalista, fu un investimento “costato al Napoli una cifra”, fortemente voluto dall’area tecnica di Conte. Una lettura coerente con quanto raccontiamo da settimane, da quando tra Lukaku e il Napoli è finita male e gli azzurri puntano a liberarsene anche a parametro zero.
La “tombola” per accontentare Conte
Pedullà non si ferma a Lukaku e mette in discussione l’intera logica delle spese fatte per assecondare il tecnico: “È stata fatta una tombola per accontentarlo, tanto i soldi non sono i miei né i vostri”. Conte “merita rispetto per aver vinto”, precisa, ma il punto resta il conto: quanto si è speso l’anno dopo lo scudetto “per vincere soltanto una Supercoppa”. È lo stesso filone per cui archiviato Conte, il Napoli è tornato all’austerity.
“Senza Lukaku la Champions sarebbe arrivata lo stesso”
C’è infine la provocazione più forte, quella che ridimensiona il peso tecnico dell’operazione: “Senza Noa Lang e senza Lukaku, il Napoli avrebbe centrato l’obiettivo Champions tranquillamente”. Tradotto: due investimenti pesanti che, secondo Pedullà, non sono stati determinanti per il vero traguardo stagionale. Un giudizio severo, che svaluta proprio i colpi su cui la gestione Conte aveva puntato — eppure Lukaku, in almeno un’occasione, era stato decisivo, come dopo la crisi di Bologna.