Serena Williams torna a Wimbledon a 44 anni: “Non avrei mai pensato di farlo”

Quattro anni dopo gli US Open 2022 e dopo aver smentito il rientro a dicembre, accetta una wildcard decisa all'ultimo momento. Esordio sul Centre Court contro l'australiana Maya Joint, 20 anni: ventiquattro in meno di lei.

Serena Williams torna a Wimbledon a 44 anni: “Non avrei mai pensato di farlo”

US player Serena Williams (L) reacts while playing with Canada's Victoria Mboko (R) against US player Nicole Melichar-Martinez and New Zealand's Erin Routliffe during their round of 16, doubles match at the HSBC WTA tennis Championships at Queen's Club in west London on June 9, 2026. (Photo by Adrian Dennis / AFP)

Serena Williams torna a Wimbledon, e nel singolare. A 44 anni, e quattro dopo l’addio agonistico maturato con l’uscita dagli US Open 2022, la più grande tennista della storia recente accetta una wildcard per il tabellone di singolare dei Championships. Lo racconta il Guardian, in una lunga conversazione in cui Williams ammette tutta la sua incertezza: “Non avrei mai pensato di tornare qui. Quando mi sono ‘evoluta’ allontanandomi dal tennis, non avevo mai immaginato di rifarlo”.

Serena Williams a Wimbledon: una wildcard decisa all’ultimo

La decisione è arrivata davvero all’ultimo. Williams — già rientrata nel doppio insieme alla sorella Venus, dopo le tappe del Queen’s e di Berlino — è stata annunciata come ultima wildcard del singolare femminile solo domenica 21 giugno, un giorno prima del sorteggio delle qualificazioni: “Avevo tempo fino a lunedì per decidere, e non ne ero sicura. A dire il vero non lo sono nemmeno adesso”, ha confessato sorridendo in conferenza stampa. Eppure, una volta capito che l’occasione era irripetibile, non se l’è sentita di lasciarla cadere: “Non capita tutti i giorni che Wimbledon riservi una wildcard a qualcuno. Chissà se ce la farò mai a tornare. Potrebbe essere l’ultima volta”. Non è la prima giravolta: appena a dicembre aveva smentito il ritorno, bollando le voci come “assurde”. E in passato non aveva mai pronunciato la parola “ritiro”.

mouratoglou, Serena Williams

 

Primo turno con Maya Joint, 20 anni: aspettative basse

Domani pomeriggio, sul Centre Court — lo stesso dei due ori olimpici di Londra 2012 — Williams affronterà Maya Joint, australiana di 20 anni, quasi venticinque meno di lei. Da non testa di serie, Serena poteva pescare chiunque, comprese la numero 1 Sabalenka o Rybakina: le è andata bene. Joint, pur talentuosa (campionessa sull’erba a Eastbourne lo scorso anno), arriva da una stagione difficile, con 13 sconfitte nelle ultime 14 partite. E le rivali la temono: la giovane Mirra Andreeva ha ammesso con ironia il timore di pescarla. “È come il ritorno dei ‘big four'”, sorride Williams. “Nessuno saprebbe come si è evoluto il mio gioco, cosa aspettarsi: quel tipo di avversaria è sempre difficile da affrontare”. Anche l’ex allenatore Patrick Mouratoglou sa quanto la testa, per lei, valga più del braccio.

“Non avrei mai pensato di tornare”: il piacere prima dei titoli

Stavolta, però, le aspettative sono diverse. Williams non parla di rincorsa al 24° Slam, ma di un’occasione per godersi finalmente il tennis senza la pressione dei trofei: “Le mie sensazioni saranno diverse. Sento che mi godrò davvero lo stare in campo”. Un cambio di prospettiva confermato dall’impegno con cui si è preparata: “La vedo in palestra più di quando era al suo apice”, ha rivelato Novak Djokovic. “Vuole davvero che funzioni: è ammirevole”. Negli anni lontani dai campi, del resto, Serena ha continuato a seguire il tennis — cita Sabalenka, Coco Gauff e Andreeva tra le sue preferite — e a dire la sua, dal caso doping di Sinner in poi. Ora ci rimette la faccia, accanto alla sorella Venus, santa patrona di questi prati. Senza promesse, solo per il gusto di provarci.