Pedullà spinge per l’addio: “Il Napoli può scaricare Lukaku, quell’ingaggio non si giustifica con Hojlund prima punta”

Alfredo Pedullà su Youtube ha le idee chiare su come sciogliere i nodi De Bruyne e Lukaku per il Napoli

Pedullà spinge per l’addio: “Il Napoli può scaricare Lukaku, quell’ingaggio non si giustifica con Hojlund prima punta”

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Il futuro di Romelu Lukaku al Napoli è uno dei nodi dell’estate, e Alfredo Pedullà ha le idee chiare su come scioglierlo: liberarsi di un ingaggio che, con il reparto offensivo già impostato su un altro nome, non avrebbe più senso.

“Scarichi un ingaggio che non giustifica la presenza”

Il ragionamento di Pedullà su Lukaku è netto: “il Napoli è libero di prendere qualsiasi tipo di decisione, ma io ritengo che quando un attaccante guadagna così tanto e c’hai una prima punta già forte come Hojlund, o prendi un altro attaccante per cambiare modulo, oppure se ti capitano opportunità, alla luce di quanto è successo di trovare una sistemazione, secondo me scarichi un ingaggio importante che non giustificherebbe la presenza. Anche perché il rapporto è stato formalmente tenuto in piedi, ripeto formalmente, ma ci sono stati troppi problemi”. 

Il punto, alla fine, è di pura logica di rosa. Con Hojlund scelto come centravanti del 4-3-3 di Allegri, tenere un secondo attaccante dallo stipendio altissimo e dal rendimento incerto è un lusso che un club attento ai conti non si concede. È la stessa freddezza con cui De Laurentiis aveva gelato lui e De Bruyne, “è pieno di calciatori nel mondo”: nessuno è incedibile, men che meno chi pesa a bilancio senza incidere sul campo.

Pedullà apre a De Bruyne: “Gli darei un’altra possibilità”

Diverso, invece, l’atteggiamento su Kevin De Bruyne. Qui Pedullà frena sugli addii: Io penso e spero che De Bruyne possa dimostrare di essere un protagonista, esattamente come non è successo nella sua prima stagione a Napoli per tanti motivi, di ambientamento tattico, di infortunio che l’ha condizionato per tanti mesi. Io gli darei un’altra possibilità”.