Nazionale, Conte ct sarebbe un azzardo: c’è il rischio di un progetto a breve termine
Libero: "Mancini non avrebbe l'ansia di rivincere l'Europeo (quello del 2028). Conte punterebbe al primo trofeo da conquistare con una squadra istantanea, la migliore in quel momento, per poi tornare nel giro dei club."

Mg Parigi (Francia) 28/06/2016 - Euro 2016 / Italia-Spagna / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Con la Serie A che spinge per riportarlo a Coverciano e un Malagò ondivago che da un lato vuole dare un segnale forte e dall’altro deve prestare attenzione a non sforare i budget, c’è un rischio piuttosto sottovalutato riguardo alla scelta di Conte ct: lui vuole tutto e subito e non c’è spazio per un progetto a lungo termine. L’analisi di Claudio Savelli su Libero.
Il rischio di Conte ct

Si legge su Libero:
“Sarebbe infatti fondamentale che il prossimo allenatore dell’Italia rimanga in panchina per almeno quattro anni, in modo da avviare un progetto a lungo termine. A
E se Mancini si può associare a questo tipo di progetto – avendo vinto l’Europeo, non ha tutta questa “ansia” di rivincerlo –, di Conte si può immaginare l’esatto contrario, ovvero che punti al primo trofeo da conquistare (che tra l’altro è quello che gli è sfuggito nel 2016) con una squadra istantanea, la migliore in quel momento, per poi tornare nel giro dei club.”
La questione economica

Inoltre, come sottolinea Savelli, ci sarebbe anche la questione economica a preoccupare la Figc e il suo nuovo presidente: Conte chiederebbe 6 milioni netti, il Mancio 2. Dunque, un bel dilemma: la Serie A spinge per Conte ma allo stesso tempo la Federazione deve tenere conto di parametri economici vitali. Chi la spunterà? La decisione comunque verrà presa a stretto giro.