McTominay deve tanto a Mourinho: il rapporto speciale con l’allenatore del Real Madrid

José fu il regista dell'operazione che lo portò ad accettare di giocare per la Scozia. Per lui mise in panchina Pogba. E occhio a com si vuole il Madrid sul mercato: in due giorni ha preso lo svincolato Bernardo Silva scavalcando il Barcellona

McTominay deve tanto a Mourinho: il rapporto speciale con l’allenatore del Real Madrid

Manchester United's Portuguese manager Jose Mourinho (R) talks with Manchester United's midfielder Scott McTominay (L) on the touchline during the English Premier League football match between Manchester City and Manchester United at the Etihad Stadium in Manchester, north west England, on April 7, 2018. (Photo by Ben STANSALL / AFP)

Il pericoloso precedente di Kvaratskhelia

Se non fosse arrivato Mourinho sulla panchina del Real Madrid, il Napoli avrebbe potuto dormire sonni più tranquilli. Ma tra lo Special One e Scott McTominay c’è un rapporto speciale. E il centrocampista leader del Napoli e della Scozia, deve tanto al tecnico portoghese. Gli deve anche la scelta – lui inglese – di andare a giocare con la Scozia. E gli deve anche la vetrina del Manchester United. Per far giocare Scott, Mou fece accomodare in panchina un certo Pogba. Mourinho considera McTominay un grande calciatore e probabilmente gli sarà scappata una risata quando ha saputo dell’ingaggio che percepisce a Napoli: circa tre milioni netti. Meno di De Bruyne, Hojlund, Lukaku, Politano.

Vi abbiamo detto dell’errore commesso del club che ha fatto passare troppo tempo prima di concedere allo scozzese il meritato aumento. Parliamo del protagonista assoluto della vittoria quarto scudetto (al secondo posto Lukaku). Lo stesso errore che il Napoli fece con Kvaratskhelia e sappiamo com’è andata a finire. Bisogna stare attenti al mercato e al Real Madrid che agisce in silenzio e in 48 ore, senza far sapere nulla a nessuno, ha scavalcato tutti (a partire dal Barcellona) nella corsa a Bernardo Silva che giocherà al Bernabeu. Certo Bernardo Silva era svincolato.

Ecco perché la situazione è molto delicata nonostante con i Blancos giochi un certo Bellingham.

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Db Riyadh 18/12/2025 – Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Aurelio De Laurentiis-Giovanni Manna

Le parole di Mourinho: “Per McTominay misi in panchina Pogba”

Ricordiamo che gli agenti dello scozzese sono stati a Napoli ma Manna non ha trovato un accordo con loro.

Ricordiamo cosa disse lo Special One di McTominay alla vigilia di Benfica-Napoli di Champions League.

“Penso che l’unica cosa che Scott mi deve è che io ho lasciato in panchina Pogba, per farlo giocare. Anche in Champions a Siviglia. Sono quello che lo ha fatto esordire, tutto qui, poi tutto il resto è merito suo. Quando si è allenato con la prima squadra per la prima volta, non è andato lì a passeggiare. È andato lì per rimanere. E dopo l’errore del Manchester di farlo andare via… tutti noi sappiamo che il Manchester negli ultimi anni ha fatto tanti tanti errori. Però questo qua è stato un gigante errore”.

Mourinho ha un latro merito. C’è tanto dello Special One dietro la scelta di Scott di giocare – lui inglese – per la Nazionale scozzese.

Il Napolista riprese il racconto del Telegraph.

McTominay con la nazionale scozzese ai Mondiali

“Fu nel febbraio 2018 che Alex McLeish fece un viaggio a Manchester destinato a cambiare il futuro di McTominay e della Scozia. «Guardandoci indietro, credo che tutti noi scozzesi dovremmo ringraziare un po’ José Mourinho», riflette l’ex ct della Scozia. Mourinho era allora l’allenatore dello United. McTominay poteva rappresentare la Scozia tramite suo padre Frank, nato a Helensburgh, e Mourinho, che gli aveva dato la grande occasione a Old Trafford la stagione precedente, riteneva che il ct dell’Inghilterra, Gareth Southgate, stesse indugiando troppo.

Il ruolo di José nella scelta della Nazionale scozzese

«José aveva rilasciato un’intervista in cui faceva intendere che l’Inghilterra rischiava di perdere Scott e che avrei dovuto contattarlo alla prima occasione!» racconta McLeish al Telegraph. «Così organizzai una visita al centro di allenamento dello United per vedere lui e Scott.

McLeish arrivò a Manchester nonostante una tempesta di neve. E fu la fortuna sua, di McTominay e della Scozia.

«Chiamai José quella mattina. Mi disse: “Vieni a mezzogiorno, pranziamo, parliamo di Scott e poi lo facciamo entrare nella stanza”. Non avrebbe potuto essere più disponibile. «Avevo percepito che Scott fosse interessato, ma pensavo che ci sarebbe stato da convincerlo. Entrò ed era già molto chiaro nella sua testa che voleva rappresentare la Scozia. Credo abbia apprezzato il mio viaggio per vederlo, ma è sicuramente uno dei viaggi più utili che abbia mai fatto.»”