Le madri dei desaparecidos ai Mondiali 2026 sfidano la festa del trofeo: “La palla torna a casa, e i nostri figli?”
Mentre a Città del Messico veniva esposto il trofeo dei Mondiali 2026, i collettivi di madri dei desaparecidos hanno protestato davanti al centro sportivo Utopia Mixhuca.

Doha (Qatar) 18/12/2022 - finale Mondiali di calcio Qatar 2022 / Argentina-Francia / foto Imago/Image Sport nella foto: coppa del Mondo ONLY ITALY
C’è un’altra partita, in Messico, che si gioca lontano dai riflettori della FIFA. Mentre la città celebrava il trofeo dei Mondiali 2026, decine di madri alla ricerca dei loro figli scomparsi hanno trasformato la festa in una denuncia.
La protesta davanti al trofeo
Lo racconta l’ANSA. Collettivi di madri di desaparecidos hanno protestato davanti al centro sportivo Utopia Mixhuca, nella capitale messicana, proprio durante l’esposizione del trofeo dei Mondiali. Le manifestanti hanno bloccato alcuni accessi alla struttura e parte del traffico sulla vicina Avenida Río de la Piedad, esponendo fotografie, striscioni e schede di ricerca delle persone scomparse. Chiedono più risorse per le indagini e progressi sui procedimenti relativi a oltre 6.000 casi aperti nella sola Città del Messico. La protesta si è svolta mentre le autorità cittadine, guidate dalla sindaca Clara Brugada, presentavano ufficialmente il trofeo — un evento organizzato dalla FIFA a cui hanno partecipato anche le ex stelle Roberto Carlos e Hugo Sánchez, con la coppa esposta gratuitamente al pubblico fino all’8 giugno.
“Collettivi di madri alla ricerca di familiari scomparsi hanno protestato davanti al centro sportivo Utopia Mixhuca, nella capitale messicana, durante l’esposizione del trofeo dei Mondiali 2026. Le manifestanti hanno bloccato alcuni accessi alla struttura e parte del traffico sulla vicina Avenida Río de la Piedad per chiedere maggiore attenzione alla crisi delle sparizioni nel Paese. Le donne hanno esposto fotografie, striscioni e schede di ricerca delle persone scomparse, sollecitando più risorse per le indagini e progressi nei procedimenti relativi a oltre 6.000 casi aperti nella sola Città del Messico. La protesta si è svolta mentre le autorità cittadine, guidate dalla sindaca Clara Brugada, presentavano ufficialmente il trofeo dei Mondiali 2026”
I numeri di una tragedia: oltre 133.000 scomparsi
Il fenomeno delle sparizioni forzate, secondo i collettivi, coinvolge oltre 133.000 persone in tutto il Messico (più di 134.000 per il Registro nazionale, come riporta Reuters). Le madri hanno scelto i Mondiali come palcoscenico globale, ribaltando lo slogan ufficiale del torneo. “La palla torna a casa, ma i nostri desaparecidos quando torneranno?”, è il grido rilanciato dall’agenzia Agencia Presentes. Già nel giorno della Festa della Mamma, migliaia di persone avevano marciato a Città del Messico: “Non c’è niente da festeggiare”, avevano detto le madri, “perché le madri del Messico stanno giocando la partita più difficile: quella per la giustizia”. Una di loro, la madre dello scomparso Roy Rivera Hidalgo, ha accusato le autorità di investire in “attività frivole e superficiali” mentre tagliano i fondi agli enti incaricati delle ricerche. Gruppi in almeno 15 Paesi stanno organizzando iniziative per sfruttare il Mondiale come piattaforma internazionale.