Bielsa liquida sei domande in 38 secondi ai Mondiali. Ma El Loco aveva già previsto il caos americano
L'intervista del ct dell'Uruguay di Olivera è diventata virale. Ma il punto è: El Loco aveva già profetizzato il caos organizzativo dei Mondiali american

Uruguayís Argentian coach Marcelo Bielsa looks on during the friendly international football match between Algeria and Uruguay at the Allianz Stadium in Turin on March 31, 2026. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)
C’è un solo modo, per Marcelo Bielsa, di concedere un’intervista: il meno possibile. Alla vigilia dei Mondiali 2026, il CT dell’Uruguay ha dato vita a uno dei colloqui più brevi della sua carriera, diventato in poche ore virale. Ma dietro la curiosità c’è qualcosa di più serio, che riguarda da vicino l’organizzazione del torneo.
Bielsa risponde a sei domande in 38 secondi: l’intervista virale
All’aeroporto di Cancún, intervistato dalla giornalista Sole Sejas di DSPORTS, Bielsa ha risposto a sei domande in 38 secondi. Alle aspettative sul Mondiale si è detto emozionato; “Beh, sono molto emozionato”.
Sulla preparazione, nessun problema; sul caso di Ronald Araujo e sul suo viaggio a Madrid per le cure, tutto normale; sull’efficacia di quel trattamento, lo si vedrà col tempo. Sull’undici titolare, infine, deciderà nei prossimi giorni. Sguardo basso, tono asciutto, zero concessioni: il marchio di fabbrica di El Loco.
“ESTADOS UNIDOS CREÓ EL FIFAGATE CON EL FBI CUANDO SINTIÓ QUE SUS INTERESES ESTABAN SIENDO ATACADOS”
Marcelo Bielsa, en llamas contra la organización de la Copa América: “A Scaloni le dijeron: ´ya hablaste una vez, no hablés más´. Los jugadores lo mismo. Todos amenazados”. pic.twitter.com/j8NPIDIzJM
— TyC Sports (@TyCSports) July 12, 2024
Perché Bielsa non si confessa: il silenzio dopo l’off the record violato
Non è timidezza, è una scelta. Bielsa non concedeva un’intervista faccia a faccia di questo tipo dal 1999, ai tempi dell’Argentina: smise dopo la violazione di un patto “off the record”, e da allora comunica quasi solo in conferenza stampa, fatta eccezione per gli obblighi istituzionali di FIFA e CONMEBOL. Ventisette anni di silenzio, riassunti in 38 secondi.
HABLÓ BIELSA 🇺🇾
El DT de Uruguay charló con @solesejas y respondió algunas de las dudas más importantes de la Selección Uruguaya de cara al #MundialEnDSPORTS.#DSPORTSNoticiasLite pic.twitter.com/khoz7x1AdX
— DSPORTS Uruguay (@DSportsUY) June 10, 2026
La profezia di Bielsa sul caos USA che si sta avverando
E qui arriva il punto vero. Sui social, in questi giorni, è tornato virale un altro Bielsa: quello che, dopo la Copa America 2024 organizzata negli Stati Uniti, denunciò strutture inadeguate, problemi negli aeroporti e fermi di giocatori, fotografi e arbitri, arrivando a dire che “sarà la peggiore Coppa del Mondo di sempre”. Per quelle parole — pronunciate dopo la rissa sugli spalti in Uruguay-Colombia — fu perfino colpito da un procedimento disciplinare della CONMEBOL. Oggi quella profezia si sta avverando: dall’arbitro somalo Omar Artan rispedito indietro alla stella dell’Iraq trattata “come un terrorista”, il Mondiale dell’americanizzazione sta mostrando esattamente le crepe che lui aveva indicato.