Il Psg si è abbonato ai portieri italiani e crede in loro, l’ultimo caso è l’ex Milan Longoni
Il classe 2008 non è mai stato nel giro della prima squadra, nonostante si parli benissimo di lui e abbia vinto l'Europeo U17 nel 2024. So Foot: "La Serie A ama parlare dei suoi giovani talenti, un po' meno concedere loro spazio".

Paris Saint-Germain's Italian goalkeeper #01 Gianluigi Donnarumma gestures during the FIFA Club World Cup 2025 quarterfinal football match between France's Paris Saint-Germain and Germany's Bayern Munich at the Mercedes-Benz Stadium in Atlanta on July 5, 2025. (Photo by Paul ELLIS / AFP)
Da Sirigu a Donnarumma, da Buffon ai giovani Denis Franchi e Renato Marin, il Psg ha sta puntando sempre di più sui portieri italiani. L’ultimo caso è Alessandro Longoni, il comasco classe 2008 cresciuto nel Milan.
Il giovane talento ex Milan Longoni andrà al Psg
So Foot scrive:
Di questo passo, il Campus del Psg finirà per aprire un reparto dedicato ai portieri italiani. Como, Chelsea, Manchester City: diversi club hanno sondato il terreno. Ma è il Paris Saint-Germain ad essere vicino a mettere le mani su di lui. Forte tra i pali, sicuro con i piedi e già molto efficace sui calci di rigore: il tipo di profilo che risponde perfettamente alle esigenze di Luis Enrique. Longoni dovrebbe arrivare come terzo portiere. Un italiano, cresciuto nel Milan, che arriva a parametro zero a Parigi: inevitabilmente il pensiero va subito a Gianluigi Donnarumma.

Le differenze, però, sono notevoli: Donnarumma ha esordito a 16 anni col Milan e diventato capitano a 19. Longoni, invece, non ha mai esordito nella prima squadra rossonera, nonostante abbia vinto nel 2024 l’Europeo Under 17 con la Nazionale italiana, giocando con ragazzi di un anno più grandi.
Nella finale del terzo e quarto posto dei Mondiali Under 17 ha parato due rigori al Brasile, regalando il bronzo agli Azzurrini.
In Italia regna la paura di lanciare i giovani tra i professionisti
Il trasferimento di Longoni al Psg è uno degli esempi che spiega il calcio italiano attuale. So Foot spiega:
Il Paese continua a formare giovani, continua a vincere a livello giovanile e continua a produrre generazioni molto interessanti. Ma quando arriva il momento di trasformare un ragazzo della Primavera in un calciatore affermato, spesso qualcosa si inceppa. La Serie A ama parlare dei suoi giovani talenti, un po’ meno concedere loro davvero le chiavi della prima squadra. Nelle nazionali giovanili italiane si trovano ormai ragazzi che giocano nel West Bromwich Albion, nel Reims, nel Borussia Dortmund o nel Club Brugge.