Il caro trasporti ai Mondiali è uno scandalo: i giocatori della Germania pagano il bus a 600 tifosi
Negli Stati Uniti i prezzi dei trasporti per i Mondiali sono esplosi: il treno da Manhattan al MetLife è passato da 13 a 150 dollari. I giocatori della Germania pagheranno il bus a 600 tifosi per la sfida con l'Ecuador.

TOPSHOT - Germany's midfielder #17 Florian Wirtz (2R) celebrates scoring his team's second goal with teammates Germany's midfielder #23 Felix Nmecha, Germany's defender #04 Jonathan Tah and Germany's defender #06 Joshua Kimmich (R) during a friendly match between Germany and Finland ahead of the 2026 FIFA World Cup football tournament, in Mainz, western Germany on May 31, 2026. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)
C’è un altro fronte su cui il Mondiale americano sta mostrando le sue crepe, e stavolta a pagarne il prezzo — letteralmente — sono i tifosi. Il caro trasporti ai Mondiali è diventato un caso, al punto che a metterci una pezza sono dovuti essere i calciatori. La Germania, con un gesto tanto bello quanto eloquente, ha deciso di farsi carico delle spese dei propri sostenitori.
Il caro trasporti ai Mondiali: dal biglietto da 13 dollari ai 150
I numeri parlano da soli. Il treno che da Manhattan porta al MetLife Stadium, in New Jersey, in tempi normali costa circa 12,90 dollari. Durante i Mondiali il prezzo è schizzato a 150 dollari, per poi scendere — dopo le proteste — a 98: comunque una cifra fuori scala. Persino le navette, inizialmente vendute a 80 dollari, sono state riviste intorno ai 20 solo dopo le critiche. Un’impennata che la BBC ha raccontato come uno dei tormenti dei tifosi al seguito delle nazionali.
La Germania paga il bus a 600 tifosi: l’idea dei giocatori
Di fronte a questo salasso, sono stati i giocatori a muoversi. Guidati dal capitano Joshua Kimmich, gli uomini della nazionale tedesca hanno deciso di finanziare di tasca propria il viaggio in pullman per 600 tifosi in occasione dell’ultima partita del Gruppo E, contro l’Ecuador, in programma il 25 giugno al MetLife. La federazione (DFB) ha confermato il “trasporto gratuito” per i sostenitori, nato proprio per rispondere all’elevato costo di treni e autobus a New York durante il torneo.
Un gesto che fotografa il Mondiale dell’America
È una bella storia, ma è anche la cartolina perfetta di questo Mondiale. Perché quando sono i calciatori a doversi sostituire all’organizzazione per non lasciare a piedi i propri tifosi, qualcosa nel sistema non funziona. È il Mondiale dell’americanizzazione, quello in cui la FIFA ha dovuto rimangiarsi il divieto sulle bottiglie d’acqua, in cui un arbitro è stato rispedito indietro e una stella dell’Iraq trattata come un sospetto. Tra prezzi gonfiati e disorganizzazione, il conto lo pagano sempre gli stessi: i tifosi.
Cosa ci resta
Resta il gesto della Germania, che a 600 dei suoi regalerà una giornata serena. E resta la sensazione che, dietro la festa, questo Mondiale stia diventando soprattutto un grande affare — per tutti, tranne che per chi riempie gli stadi.