Il business Fantacalcio e la Lca holding srl: la Lega Serie A si costruisce il futuro

Ha acquisito il 51% di Quadronica la società che ha modernizzato il Fantacalcio. E il 15 aprile ha iniziato l'attività la Lca holding srl, azionista unico la Lega calcio serie A: sembra propedeutico alla produzione in proprio della trasmissione delle partite in tv

Il business Fantacalcio e la Lca holding srl: la Lega Serie A si costruisce il futuro

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo.Ezio Simonelli

Fantacalcio, una decina di milioni tra il 2022 e il 2025

Il calcio reale piace sempre meno, specialmente ai più giovani? E allora buttiamoci su quello virtuale: con questa filosofia, la Lega di serie A ha acquistato a febbraio il 51% di Quadronica, la società che ha modernizzato il Fantacalcio, portandolo su cellulari e pc. Successo indiscutibile: il gioco è il fulcro, ma attorno ad esso ci sono consigli per le aste, per la formazione, filmati, notizie, statistiche, approfondimenti, insomma una testata giornalistica vera e propria. I bilanci descrivono una crescita dei ricavi prima costante e poi in accelerazione: nel 2015 erano 1,2 milioni, per raddoppiare ci hanno messo quasi quattro anni. E più di recente? 4,8 milioni nel 2023, 7,26 nel 2024 e 9,68 nel 2025: raddoppiati in due anni. Ma gli utili? In tutto, una decina di milioni tra il 2022 e il 2025: nell’ordine 1,53, 1,39, 3,56 e 3,51. Soprattutto nell’ultimo biennio, è una percentuale da sogno, se rapportata al fatturato e a una struttura ritenuta in grado di viaggiare da sé, visto che gli ultimi due utili sono stati tutti distribuiti ai soci.

Fantacalcio

Rispetto agli esordi, il salto di qualità del gioco è notevole: niente più formazioni scritte su foglietti di carta, niente più attese snervanti per leggere l’indomani i voti sul giornale: è tutto in diretta, con il punteggio che si aggiorna automaticamente.

È una macchina da soldi dal potenziale ancora notevole

Del resto, i tempi sono decisamente cambiati, basti pensare ad esempio alla politica: una volta c’erano le frasi ricche e complesse di De Mita, infarcite di proposizioni subordinate, oggi siamo allo “scusi, lei spaccia?” di Salvini. Comunicazione rapida e vacua, come i cinguettii dei social. Anche per questo, il calcio attira meno: una partita di 90 minuti, con recuperi sempre più lunghi, con tanta tattica, tanti periodi morti, tanto titic titoc titic titoc e tante sceneggiate, è roba da anziani incalliti. I giovani corrono, quattro minuti al massimo di momenti salienti – e anche questo è linguaggio trapassato, oggi li chiamano highlights – e va bene così.

E allora, come catturarne l’interesse? Facendoli diventare di botto non solo allenatori – del resto non si dice che siamo il paese con 58 milioni di commissari tecnici? – ma anche presidenti, diesse, direttori commerciali e pure stilisti, purché rigorosamente dal divano di casa. Sì, perché non ci sono da fare solo le formazioni e il mercato, ma occorre scegliere sia lo sponsor che le divise da gioco. Insomma, il Fantacalcio è una macchina da soldi dal potenziale ancora notevole: i ricavi derivano essenzialmente da sponsor e da abbonamenti, anche se nel bilancio l’importo di tali voci non è specificato.

Porto, champions Assocapp

L’abbonamento costa 12,49 euro, se fosse sottoscritto dai sette milioni di iscritti…

Caso più unico che raro, gli sponsor sono scelti dai giocatori, in una lista predefinita, all’atto della creazione della divisa della propria squadra: altro che cambiare canale, voltare pagina o guardare i messaggi sul telefonino in attesa che finisca lo spot. E l’abbonamento? Bella sfida: costa 12,49 euro all’anno e se ognuno dei circa sette milioni di iscritti lo sottoscrivesse si sfiorerebbero i 90 milioni. Senza considerare la miniera di informazioni che la Lega può trarre da ciascuno: squadre e giocatori preferiti, tempi di connessione, scelta dei contenuti. Suona bene: la chiamano segmentazione del mercato, mentre, togliendo il rivestimento propagandistico, ciascun utente è una potenziale mucca da mungere.

E il futuro? La pentola continua a bollire: lo scorso 30 gennaio, ha avuto inizio l’attività di Fantacalcio srl, il cui unico azionista è proprio Quadronica. Identica sede legale al centro direzionale di Napoli, capitale di partenza al minimo consentito, ossia un euro, e primo esercizio che chiuderà il prossimo 30 giugno, proprio come le società di calcio. Ma anche dalle parti di via Rosellini la struttura si modifica: il 15 aprile ha iniziato l’attività la Lca holding srl, azionista unico la Lega calcio serie A, capitale sociale 100mila euro, scadenza del primo esercizio 30 giugno 2027. Ha tutta l’aria di essere l’embrione di una Lega che vuol mettersi in proprio anche nella produzione e nella trasmissione tv del campionato. Sperando ovviamente di lucrarci su. Beninteso, sempre nel nome della modernità e della soddisfazione dei tifosi.