Capeg­giati dal più attivo e ascol­tato della com­pa­gnia con­tante, Beppe Marotta, che pub­bli­ca­mente si dichiara del tutto indif­fe­rente e al tele­fono con i suoi col­le­ghi chissà, i pre­si­denti stanno ponendo veti e minac­ciando bar­ri­cate con­tro “il tra­di­tore jesino” nean­che fosse l’Uli­vieri che ebbe a che fare con l’intrat­ta­bile Man­cini diciot­tenne o il Luis Figo che ne conobbe al con­tra­rio la matura durezza da tec­nico.”