De Laurentiis gela Lukaku e De Bruyne: “È pieno di calciatori se se ne voglio andare”
De Laurentiis risponde a Lukaku e De Bruyne: "Accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Se dovranno andare via, andranno via"

Belgium's forward #10 Romelu Lukaku celebrates with Belgium's midfielder #07 Kevin De Bruyne (L) after scoring Belgium's fourth goal during the FIFA World Cup 2026 Group J European qualification football match between Belgium and Wales at the King Baudouin Stadium in Brussels, on June 9, 2025. (Photo by NICOLAS TUCAT / AFP)
C’è un modo molto preciso con cui De Laurentiis disinnesca le polemiche: abbassare la temperatura e ricordare chi comanda. Sulle parole di Lukaku e De Bruyne il presidente, nella conferenza di presentazione dei ritiri di Dimaro e Castel di Sangro, non alza la voce, ma neanche fa sconti.
La reazione gelida di De Laurentiis
“Dichiarazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista”, esordisce, derubricando tutto a questione di prospettiva. Poi sposta la palla sul campo: “Vedremo quando si comincia a lavorare, ad allenarsi”. È il classico rinvio al lavoro quotidiano, dove — nella filosofia ADL — le gerarchie si ristabiliscono da sole, e dove il nuovo corso di Allegri dovrà mettere ordine.
De Bruyne, Lukaku e le frasi su Conte
Il contesto aiuta a capire la freddezza. Le uscite recenti dei due belgi avevano fatto rumore: da una parte il De Bruyne che si è detto “felice che Conte se ne vada”, trasformandosi subito in la prima grana sul tavolo di Allegri; dall’altra un Lukaku con cui il rapporto si è ormai incrinato. Non stupisce, allora, che dopo certe uscite ci si sia chiesti se De Laurentiis comprerebbe mai un’auto usata da De Bruyne.
“È pieno di calciatori nel mondo”
La chiusa è la parte che pesa di più, perché è una porta lasciata volutamente aperta: “Poi se dovranno andare via, andranno via. È pieno di calciatori nel mondo”. Tradotto: nessuno è incedibile per principio, e nessuno è insostituibile. Vale per De Bruyne, vale per Lukaku — del resto che il belga sarebbe partito lo scrivevamo da tempo. De Laurentiis non chiude e non apre: lascia la frase sospesa, come fa sempre quando vuole tenere il coltello dalla parte del manico.