Chi è Richard Rios, il colombiano che il Napoli segue per il dopo-Anguissa: l’identikit
Centrocampista colombiano del Benfica, 26 anni, mezzala box-to-box cresciuta nel futsal. Agli azzurri ha segnato, un gol in Champions League.

Pre Madrid 25/02/2026 - Champions League / Real Madrid-Benfica / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Richard Rios
Richard Rios al Napoli non è più solo una suggestione. Il centrocampista colombiano del Benfica è il nome in cima alla lista di Manna per rinforzare la mediana, soprattutto se Frank Anguissa dovesse partire. E i tifosi azzurri lo conoscono già fin troppo bene: con la maglia del Benfica, in questa stagione, gli ha segnato e fornito un assist in Champions League. Ecco l’identikit completo.
Dal futsal al Palmeiras: la carriera di Richard Rios
Nato il 2 giugno 2000 a Vegachí, in Colombia, Rios ha una storia di riscatto: cresciuto povero, è arrivato in Brasile “con uno zaino” inseguendo il sogno del professionismo. Parte dal futsal, poi il Flamengo lo nota e lo porta nel calcio a undici; dopo un prestito al Mazatlán in Messico e la rinascita al Guarani, esplode al Palmeiras: 138 presenze, 11 gol, il Brasileirão 2023 e il Paulista 2024, con la fama di miglior dribblatore del campionato. La vetrina decisiva è il Mondiale per Club 2025, dove le sue prestazioni scatenano il mercato: su di lui anche Roma, Inter, Nottingham Forest e Tottenham. A spuntarla è il Benfica, che il 22 luglio 2025 lo acquista per 27 milioni — il colpo più caro nella storia del club —, con contratto fino al 2030 e una clausola da 100 milioni. Oggi, dato interessante, Transfermarkt lo valuta 22 milioni: meno di quanto è stato pagato un anno fa.
Come gioca Rios: box-to-box, tiro da fuori e il gol al Napoli
Fisicamente imponente (1,85 m, grande forza), Rios è una mezzala box-to-box di energia e intensità, versatile al punto da aver giocato da numero 6, da numero 8 e più avanzato. I suoi punti di forza sono il recupero palla — alto volume di contrasti e intercetti, buono anche di testa — e la conduzione palla al piede, con agilità e palleggio corto quasi impeccabile. I limiti: si sbilancia spesso e commette molti falli per lo stile “all-action”, e nell’ultimo passaggio non è sempre preciso (è più incursore che assist-man). La sua firma è il tiro da fuori: golazo di volea in Coppa di Portogallo, bomba da fuori al Famalicão. E i tifosi del Napoli lo ricordano bene: nel Benfica 2-0 del 10 dicembre scorso, in Champions, ha segnato e fornito l’assist, venendo eletto migliore in campo.In nazionale ha segnato a USA, in amichevole, e Panama (Copa América 2024).
Perché Rios può essere l’erede di Anguissa
Il senso dell’operazione è chiaro. Il Napoli si muove perché il futuro di Anguissa è di nuovo in bilico, e perché se il camerunese partisse servirebbe qualità ed esperienza in mezzo. Rios ha caratteristiche affini — fisicità, palleggio, capacità di strappo — ed è più giovane: il profilo ideale per il 4-3-3 di Allegri. È lo stesso ragionamento con cui il club ha sondato Atta come possibile erede di Anguissa.
Quanto costa: il Benfica apre a 35 milioni
Ed è qui la novità che rende la pista concreta. La clausola da 100 milioni non si tocca, ma — riferisce Gianluca Di Marzio (Sky Sport) — il Benfica aprirebbe alla cessione per circa 35 milioni, mentre il Napoli vorrebbe chiudere sui 30. Forbice stretta, anche perché i portoghesi sono obbligati a vendere almeno un giocatore entro il 30 giugno per ragioni di bilancio. E non è un capriccio: Manna l’ha già fatto seguire tre volte dagli osservatori, sempre con giudizio positivo, e ha avviato i contatti con gli agenti. La concorrenza, però, c’è: occhio soprattutto all’Inter. Tutto, però, resta legato a un filo: la decisione di Anguissa, che dopo i saluti dati per scontati non è più una certezza. Se il camerunese parte, Rios è il primo nome. E stavolta, a 35 milioni, non è un sogno.