L’uomo che riportò il Napoli dalla C verso il Bari: De Laurentiis pensa a Pierpaolo Marino per risalire
Dopo la retrocessione in Serie C, Luigi De Laurentiis pensa a Pierpaolo Marino, l'architetto della risalita azzurra. In pole resta però Guido Angelozzi, e la piazza barese mugugna.

Mg Verona 03/10/2022 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Udinese / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Pierpaolo Marino
C’è un nome che ai tifosi del Napoli dice tantissimo, e che ora rispunta in orbita De Laurentiis. Pierpaolo Marino, secondo l’edizione pugliese del Corriere del Mezzogiorno, sarebbe il profilo individuato da Luigi De Laurentiis per rilanciare il Bari dopo la retrocessione in Serie C. Lo stesso uomo che, nella storia azzurra, ha legato il suo nome a due epoche d’oro.
Marino, Angelozzi e il casting per il dg del Bari
Ecco cosa si legge stamattina sulle pagine dell’edizione pugliese del Corriere del Mezzogiorno:
“Mentre spera ancora nel ripescaggio in serie B, alla luce delle vicissitudini societarie della Juve Stabia, il Bari prova a costruire una parvenza di futuro, magari a partire dal rinnovamento dell’assetto dirigenziale. Dopo aver ufficializzato il divorzio da Valerio Di Cesare, il club presieduto da Luigi De Laurentiis sta sondando il mercato alla ricerca di un dirigente di esperienza, che faccia da tramite tra presidenza e squadra, soprattutto piazza. Mentre nei giorni era girato con forza il nome di Guido Angelozzi, fresco di rescissione con il Cagliari, in queste ore il nome nuovo è quello di Pierpaolo Marino. Figura di grande esperienza nel panorama calcistico italiano, conosce da tempo la famiglia De Laurentiis e assumerebbe la carica di direttore generale. La cosa ovviamente non escluderebbe l’innesto di una figura diversa, ovvero un direttore sportivo”.
Il quadro è quello di un club che prova a ricostruire dalle macerie. Archiviato il divorzio da Valerio Di Cesare, il Bari cerca “un dirigente di esperienza” che faccia da tramite tra presidenza, squadra e piazza. Nei giorni scorsi era circolato con forza il nome di Guido Angelozzi, reduce dalla rescissione col Cagliari; nelle ultime ore, però, è salito Marino, descritto dal quotidiano come una figura di grande esperienza che “conosce da tempo la famiglia De Laurentiis” e che assumerebbe la carica di direttore generale, senza escludere l’arrivo separato di un direttore sportivo. La piazza, va detto, non sembra entusiasta: sui social molti tifosi baresi contestano l’ipotesi e continuano a preferire Angelozzi.
Dallo scudetto di Maradona alla rinascita: il doppio legato azzurro
Ed è qui che, per noi, la notizia assume un sapore speciale. Perché Pierpaolo Marino non è un dirigente qualsiasi: è stato il direttore sportivo del Napoli del primo scudetto della storia, quello del 1986-87 con Diego Armando Maradona, e tra gli artefici di quel trionfo. Fu lui, da giovane dirigente, uno dei tessitori dell’operazione che portò Diego all’ombra del Vesuvio. Un pezzo di leggenda, prima ancora che un dirigente. E come se non bastasse, vent’anni dopo è tornato a essere protagonista azzurro: direttore generale del Napoli di Aurelio De Laurentiis a partire dal 2004, ne ha guidato la scalata dalla Serie C fino alle soglie della Champions, con colpi che hanno fatto la storia recente, da Hamsik a Lavezzi. Un doppio legame mai davvero spezzato: a Napoli il suo ritorno è stato evocato più volte, da «ogni cosa ha il suo tempo» all’operazione nostalgia raccontata da Bargiggia, passando per i retroscena su Spalletti e Meret. Stavolta la chiamata, semmai arriverà, porterebbe la firma del figlio Luigi. E il copione, per uno abituato a costruire trionfi, sarebbe ancora quello: prendere una nobile decaduta e riportarla in alto.