Ai Mondiali i biglietti sono come i mutui, a tasso variabile: basta aspettare il momento giusto
C'è chi è riuscito ad acquistarli al 50% del prezzo originale. Anche perché nessuno li compra come è facile notare dai tanti sediolini vuoti

FIFA President Gianni Infantino holds a press conference in Mexico City on June 10, 2026.( The Yomiuri Shimbun ) (Photo by Takuya Yoshino / The Yomiuri Shimbun via AFP)
Il Mondiale 2026 è partito, le polemiche sono sempre vive. Gli argomenti non mancano. Tra le polemiche più gettonate c’è quella sul caro biglietti. In moltissimi, tifosi e media, si sono lamentati della politica adottata dalla Fifa. In queste prime gare, tra l’altro, si sono visti più posti vuoti che pieni.
In realtà i prezzi non sono fissi. Variano a seconda dei momenti. Quindi bisogna attendere. Forzando il concetto, i biglietti per i Mondiali sono come i mutui a tasso variabile.
Mondiali, i metodi dei tifosi per raggirare il costo elevato dei biglietti
Come riportato dalla redazione sportiva del ‘New York Times‘, ci sono diversi tifosi che hanno saputo aggirare la politica dei prezzi della FIFA. Un padre e un figlio, ad esempio, hanno acquistato due tagliandi premium su Gametime per 1300 dollari ciascuno: ovvero meno della metà del prezzo originale ‘imposto’ dalla FIFA.

Mentre una famiglia del Texas ha aspettato fino all’ultimo momento per acquisire dei tagliandi, approfittando di un ribasso su un sito di rivendita. Tony, il padre di questo nucleo familiare texano, ha dunque speso per quattro tagliandi 5000 dollari (ovvero 1250 dollari ciascuno). Meno della metà dei prezzi originali.
Gianni Infantino, nel corso di una conferenza stampa, aveva affermato che la domanda per i biglietti, ma molti tifosi non sono cascati a questa ‘bugia’, approfittandone. Anche se, dopo la nettissima vittoria di ieri contro il Paraguay, i tifosi statunitensi per la prossima gara della squadra di Pochettino contro l’Australia potrebbero assistere ad un nuovo innalzamento dei prezzi.