Tutte le strade portano a Italiano che ha fatto molto bene in Europa

Ha giocato due finali di Conference con la Fiorentina. Conte ha fallito in Champions. Non si può chiedere a De Laurentiis di sfidare la piazza per Allegri reduce dal flop col Milan

Tutte le strade portano a Italiano che ha fatto molto bene in Europa

Cm Torino 19/04/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Bologna / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Vincenzo Italiano

La rinuncia di Antonio Conte a continuare l’avventura napoletana lascia la squadra azzurra senza la sua guida. Sostituirlo sarà per chiunque un’impresa ardua e reggerne in confronto cosa difficilissima. Al di là della simpatia ed antipatia che egli può suscitare, va via lasciando alle spalle una scia di successi. E una ombra: la Champions. Sarri, temendo di essere schiacciato tra i successi di Conte e la grande bellezza andata, è fuggito a gambe levate.

Italiano, due finali di Conference con la Fiorentina

Si fa strada che a raccogliere l’eredità di Conte sarà Italiano. Non si tratta di una scelta che punta su un giovane di belle speranze. Perché Italiano come allenatore giovane non è, avendo alle spalle molte stagioni di serie A alla guida di squadre di media caratura. E avendo anche ottenuto buoni risultati in Europa (due finali di Conference League con la Fiorentina).

Allegri Juventus Pavarese Conte

L’altro pretendente era Allegri. Ma puntare su di lui significherebbe sfidare la piazza che come molti opinionisti non lo ama. E in più accreditare la sensazione di scegliere un uomo appena trombato in malo modo dal Milan. E il presidente De Laurentiis è molto attento all’impatto mediatico delle sue decisioni.

Per lui tutte le partite si devono vincere, a costo di perderle

Pertanto, tutti gli indizi conducono ad Italiano. Un tecnico che punta molto sul gioco. Sull’organizzazione. E sull’idea che tutte le partite si devono e si possono vincere. Anche a rischio di perderle (in questo è sostanzialmente la grande differenza con il tecnico leccese). Anche su Italiano girano perplessità. Ma questo fa parte della dinamica delle cose di calcio. Tot capita tot sententiae.