Simeone (11 gol al Torino) dimostra di essere il migliore tra gli attaccanti che non c’entrano niente col Napoli

La Gazzetta ricorda l'ottima stagione del Cholito. Dal 2000 un giocatore granata non segnata 5 gol di fila in casa, è in doppia cifra nonostante gli infortuni. È tornato alla sua dimensione, come quando a Verona segnò 17 gol in una stagione

Simeone (11 gol al Torino) dimostra di essere il migliore tra gli attaccanti che non c’entrano niente col Napoli

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Leonardo Spinazzola-Giovanni Simeone

Giovanni Simeone sta segnando tanto al Torino e ci sta dimostrando – se già non fosse noto – quanto sia adatto a quel tipo di realtà. Una realtà con poche pressioni, senza alternanza in avanti, con continuità in una squadra che produce relativamente. Forse c’entra ben poco col Napoli ma è tra i migliori attaccanti in circolazione ad essere non-da-Napoli. Va detto che non è una novità assoluta: al Verona aveva già segnato 17 gol in campionato. A Napoli era costretto a dimostrare tutto in 20 minuti da subentrante salvo infortuni di Osimhen prima e Lukaku poi.

 Eppure, anche nel Napoli di Spalletti, seppe essere importante: i gol in Champions, la sua capacità di entrare subito nel clima delle grandi notti, e soprattutto quella rete alla Roma nel 2-1 del gennaio 2023. Il Cholito non è stato un comprimario inutile ma comunque fuori dimensione. È stato un uomo da momenti.

A Torino un calciatore non segnava quanto Simeone da 26 anni (questo è tutto dire)

Con l’incornata di ieri, il Cholito è riuscito a segnare cinque gol nelle ultime cinque partite casalinghe. Con questa rete è salito a undici gol in campionato e da ieri sera è anche il quarto miglior marcatore della Serie A. Simeone, dopo la partita, ha spiegato di essere contento soprattutto per aver aiutato la squadra: nei mesi precedenti, ha ricordato, era stato fermato due volte dagli infortuni.

La Gazzetta ricorda anche che l’ultimo attaccante del Toro capace di segnare cinque gol in cinque partite consecutive in casa era stato Ferrante, tra gennaio e marzo del 2000.  Poi lo sguardo è andato subito alle ultime due partite di campionato: prima la trasferta di Cagliari, poi la chiusura in casa contro la Juventus. Simeone ha detto che lui e la squadra affronteranno questi impegni con la stessa fame mostrata finora, con l’obiettivo di continuare a crescere e chiudere bene una stagione non facile. Scrive la Rosea:

“Il Cholito mette subito nel mirino le ultime due partite di campionato: la prossima sarà la trasferta a Cagliari, poi chiusura con la Juventus in casa. «Io e la squadra affronteremo le ultime due partite come abbiamo fatto fino ad oggi — aggiunge — con tanta fame, per continuare a crescere e con l’obiettivo di finire bene una stagione che non è stata facile. Saranno due partite molto difficili e speciali, vanno fatte bene. Proveremo a dare tutto».”

Il quotidiano sottolinea poi la soddisfazione di D’Aversa, salito a 44 punti e fortissimo in casa. Il tecnico ha evidenziato la capacità della squadra di ribaltare la partita (2-1 contro il Sassuolo dopo lo svantaggio e specialmente con niente da chiedere al campionato), pur avendo fatto bene anche nel primo tempo, e ha parlato di una vittoria del gruppo, costruita con il lavoro. D’Aversa ha detto di aver rivisto il suo Toro, quello che lotta sempre e non molla mai, e ha spiegato che la rimonta non va attribuita alle sue scelte, ma ai giocatori, perché sono sempre loro a cambiare davvero le partite. A due giornate dalla fine, la soglia dei 50 punti resta raggiungibile e sarebbe un salto di 6 punti rispetto alla stagione scorsa non positiva.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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