Manna sta pianificando 5 acquisti: priorità al vice Hojlund e al vice Di Lorenzo (Schira)
Su X. Si pensa anche ad un'ala che possa far rifiatare Alisson e a un centrocampista centrale (va via Anguissa?)

Cm Parma 12/04/2026 - campionato di calcio serie A / Parma-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Giovanni Manna
Secondo Nicolò Schira, noto giornalista italiano che segue il calciomercato, il Napoli ha in programma diversi acquisti. Si parla prevalentemente di un centrocampista, di un vice Hojlund, un esterno offensivo di piede destro che si alternerà con Alisson (quindi con Lang che potrebbe restare in Turchia o essere nuovamente girato in prestito). In più un terzino destro (un’alternativa a Di Lorenzo) e poi un difensore centrale perché Beukema non ha convinto del tutto e l’avventura a Napoli di Juan Jesus è agli sgoccioli. Di seguito il post che testimonia la notizia del giornalista.
#Napoli are planning 5 signings in the summer transfer window:
– a right back
– a centre-back
– a midfielder
– a winger
– a striker— Nicolò Schira (@NicoSchira) May 1, 2026
Il calciomercato del Napoli sta per accendersi. Le idee di Manna e il punto
Il mercato del Napoli ha prevalentemente bisogno di ordine. La squadra è forte, la qualificazione alla prossima Champions è ormai il presupposto economico e sportivo su cui costruire l’estate. Il Napoli in generale si direbbe che ha bisogno di essere ringiovanito e corretto nei punti in cui la stagione ha mostrato crepe. Gli introiti Champions garantiranno ossigeno, con una base sicura solo per la partecipazione alla league phase.
Il primo tema è anagrafico. Il Napoli ha ancora tanti giocatori sopra i trent’anni che non sono comparse, ma pezzi importanti: Di Lorenzo, Rrahmani, Politano, Lobotka, Anguissa, Lukaku, De Bruyne, Spinazzola, Juan Jesus, Mazzocchi. Alcuni sono ancora centrali, altri sono rotazioni, altri probabilmente sono arrivati al punto in cui bisogna decidere se tenerli come uomini di gruppo o salutarli. Spinazzola e Juan Jesus, in scadenza, sono i due casi più naturali da separare dal futuro tecnico del club: non perché non abbiano dato, ma perché il Napoli deve abbassare l’età media.
Rrahmani, al contrario, è il caso opposto: ha 32 anni, ma è ancora uno dei riferimenti strutturali della squadra, e infatti il rinnovo fino al 2029 ha un senso preciso. Lo stesso discorso, con sfumature diverse, riguarda Lobotka: non è giovane, ma resta il regista vero del Napoli, quello che dà alla squadra ritmo, pulizia, orientamento.
La priorità più evidente resta la fascia destra. Di Lorenzo è ancora un titolare, ma non può più essere pensato come un giocatore da spremere per cinquanta partite l’anno. Mazzocchi può essere utile, può dare corsa, energia, appartenenza, ma non è il profilo che ti cambia il livello in Champions. Zanoli tornerà dal prestito e può fare il ritiro, può essere valutato, può anche restare come soluzione di completamento, ma se il Napoli vuole essere serio deve cercare un terzino destro giovane, forte fisicamente, europeo, possibilmente capace di fare più cose: vice-Di Lorenzo.
Il problema difensivo: chi resta?
In difesa centrale la situazione dipende soprattutto da Rafa Marín e Marianucci. Se Juan Jesus saluta, il Napoli deve decidere se i rientranti possono bastare. Buongiorno, Beukema e Rrahmani sono una base importante, ma la stagione ha già dimostrato quanto pesi l’assenza del kosovaro. Quando manca lui, il Napoli perde governo dell’area, letture. Per questo serve un quarto centrale vero, non un nome da lista. Rafa Marín può essere quella figura, a patto che venga considerato davvero parte del progett. Marianucci, più giovane, può essere un quinto da accompagnare, non il salvatore della patria. Qui il mercato deve essere molto pratico: o si tiene Rafa Marín e si costruisce una rotazione sensata, oppure si compra un centrale giovane, possibilmente capace di impostare, senza aspettare l’ennesima emergenza muscolare per scoprire che la coperta è corta.
Il grande magazzino dei prestiti sarà una delle chiavi dell’estate. Tornano tanti giocatori: Noa Lang, Lucca, Rafa Marín, Cajuste, Ngonge, Marianucci, Folorunsho, Zanoli, Lindstrøm, Ambrosino, Cheddira, Zerbin e altri ancora. Detto brutalmente: non possono restare tutti, e soprattutto non devono restare tutti. Alcuni sono utili per fare cassa, altri per completare la rosa, altri per essere inseriti in trattative. Noa Lang e Lucca sono i due nomi con il valore più alto e quindi anche quelli più delicati. Se il Napoli trattiene Højlund, allora Lucca rischia di diventare un doppione pesante, soprattutto con Lukaku ancora in rosa. Se invece Højlund non resta, Lucca torna improvvisamente centrale nel ragionamento. L’attacco, infatti, è tutto legato a questa scelta.
Sugli esterni il rischio è ancora più evidente. Politano ha esperienza e affidabilità, Neres ha qualità, Alisson Santos va valutato, Noa Lang rientra, Ngonge rientra, Lindstrøm rientra, Zerbin rientra. È una folla.
Il mercato del Napoli, quindi, dovrebbe nascere da una logica abbastanza semplice: pochi acquisti, molte decisioni.