Sarri: “La mia era una provocazione, non avrei mai lasciato soli i ragazzi”
A Dazn: "Parlo per il bene del calcio. C’è troppa politica. Ti rendi conto che non conoscono il profumo dell'erba. Meno politici e più gente di calcio"

Maurizio Sarri in action during the Coppa Italia match between Atalanta BC and SS Lazio at New Balance Arena in Bergamo, Italy, on April 22, 2026. (Photo by Mairo Cinquetti/NurPhoto) (Photo by Mairo Cinquetti / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Intervenuto a Dazn, Maurizio Sarri ha così presentato Lazio-Roma. Non poteva mancare un’accenno alle sue dichiarazioni sul non comparire in panchina.
Sarri: “Non venire al derby? Una provocazione
Si è parlato della sua presenza oggi al derby. Le chiedo quanto siano stati importanti i suoi giocatori nel fargli cambiare idea?
“La mia era una provocazione: non li avrei lasciati da soli i ragazzi, ho troppo rispetto. Volevo esprimere la mia opinione sulla Lega, che non sta gestendo bene il nostro prodotto, ossia la Serie A, già un campionato in difficoltà di suo. Due derby giocati uno a 35 gradi all’ombra e uno a fine maggio a mezzogiorno.

E ancora, la bordata:
“Parlo per il bene del calcio. Oggi si giocano 5 partite che possono valere 70/80, potevamo alzare il valore del prodotto calcio italiano e invece abbiamo messo le gare alle 12…. Non è che se giochiamo male è colpa della Lega. C’è troppa politica nel calcio. Ti rendi conto che non conoscono il profumo dell’erba. Meno politici e più gente di calcio.