Napoli balneare, lento e svogliato (ma gli attacchi dei tifosi a Conte fanno cadere le braccia)

Ricordiamo che Conte ha vinto lo scudetto e il Napoli è secondo. Sorge il dubbio che Napoli abbia una tifoseria adatta a certi livelli

Napoli balneare, lento e svogliato (ma gli attacchi dei tifosi a Conte fanno cadere le braccia)

Napoli's Italian Head coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)

Un Napoli balneare, lento e svogliato in stile Parma e Lazio contro un Como che ha coperto il campo senza nessun gioco “spettacolo”. Rahamani riscatta l’autogol dell’anno scorso salvando sulla linea, palo di Politano: questa le due azioni più clamorose.

Nel primo tempo il Napoli inizia bene con un paio di scorribande di Alisson Santos ma all’ottavo buco centrale in difesa: Douvikas supera Vanja ma poi trova Rrahmani sulla linea a respingere. Il pericolo scampato sveglia il Como e rallenta gli azzurri un po’ impauriti. Ci prova Scott di testa ma la palla è fuori, i lariani sono più pericolosi sui cross dalle fasce con Vanja che interviene facilmente in un due occasioni. Ma sono ancora i lombardi ad avere una grande possibilità: altro buco centrale, Paz per Diao che si fa ipotizzare da Vanja che respinge in uscita. La partita ha ritmi lenti e non si vedono grandi giocate capaci di cambi di fronte o di azioni pericolose.

La fatica del Napoli a fare gioco

Nel secondo tempo non cambia il copione e nemmeno l’approccio del Napoli che rientra in campo ancora lento e molle. Al 60° Diao di testa tira alto e Conte gioca la carta Anguissa. La gara non decolla e il Napoli fa un enorme fatica a fare gioco e, soprattutto, a tirare in porta. Al 34° la prima grande azione per il Napoli: Gutierrez imbecca McTominay che si invola ma leggermente defilato tira fuori chiuso da portiere e difensore lariani. Quattro minuti dopo Politano si sveglia da un lungo sonno, tiro a giro e centra il palo pieno.

La testa e alle gambe dei calciatori sono già in vacanza. La Champions è quasi fatta dopo questo pareggio, il secondo posto non è ancora cosa fatta. Soprattutto è il futuro di Conte da definire per togliere da una situazione sospesa club e squadra con la programmazione per la prossima stagione. Ultima nota di colore è dedicata a una certa parte della tifoseria con cui si ha la sfortuna di vedere le partite sullo stadio o al bar. Non è tanto l’insulto all’allenatore o ad alcuni calciatori ma l’odio mostrato verso chi in due anni ha vinto scudetto e Supercoppa: ma davvero Napoli è una tifoseria adatta a certi livelli? Intanto domani l’Inter con un pari vince il suo campionato, Rocchi e “interopoli” permettendo.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta. Autore di format per tv e radio, oggi cura la comunicazione di Legacoopsociali, è redattore e speaker del Giornale radio sociale

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