La Juve aveva pensato a Inzaghi prima di confermare Spalletti: il retroscena di Comolli
La Repubblica Torino svela che prima di confermare il tecnico, l'amministratore delegato Damien Comolli aveva pensato di portare Inzaghi alla Juventus, tentato dall'idea di richiamarlo in Serie A.

Orlando 01/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Manchester City-Al Hilal / foto Imago/Image Sport nella foto: Simone Inzaghi ONLY ITALY
Spalletti è stato confermato allenatore della Juventus, ma la notizia è il nome che i bianconeri hanno valutato prima di blindarlo: Simone Inzaghi. A rivelarlo è Repubblica Torino, secondo cui l’amministratore delegato Damien Comolli “era tentato dal richiamare in Serie A” l’ex tecnico nerazzurro, prima di scegliere di dare fiducia a Lucio. Insomma, l’idea di portare Inzaghi alla Juventus è stata concreta, anche se alla fine non è andata in porto.
Una conferma meno solida di quanto sembri
È questo il punto che cambia la lettura della vicenda. Se la dirigenza ha davvero soppesato un’alternativa del calibro di Inzaghi, significa che la riconferma di Spalletti non è stata un atto di piena convinzione, ma il risultato di una riflessione tutt’altro che scontata. Un dettaglio che si incastra con un clima già teso, in cui si è parlato perfino di un Spalletti tentato dalle dimissioni, con il tormentone Conte sullo sfondo. La panchina, insomma, ha tremato più di quanto la facciata bianconera lasci intendere.
Comolli, l’uomo delle decisioni (contestate)
A muovere i fili, ancora una volta, è Comolli. Che sia stato lui a valutare Inzaghi e poi a scegliere Spalletti è un segnale dello stato delle gerarchie a Torino: lo abbiamo raccontato sia quando si è detto che la Juventus voglia farlo fuori, sia quando Tuttosport lo ha indicato come il vero problema del club. Tocca a lui, ora, sostenere la scelta fatta — quella di un Spalletti che si appresta a proporre a Elkann un progetto in stile Gasperini.