Il Tar all’italiana sul derby: non decide, rinvia tutto all’Avvocatura dello Stato
Il Tar del Lazio invita l'Avvocatura a sollecitare un accordo tra Lega Serie A e Prefettura di Roma. Quindi ancora non si sa quando si giocherà (pure Pisa-Napoli ovviamente)

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo.Ezio Simonelli
Sempre più pastrocchio all’italiana. Il Tar decide di non decidere sull’assurdo (per noi eversivo) ricorso della Lega Serie A contro la decisione della Prefettura di Roma di far giocare il derby lunedì sera per questioni di ordine pubblico.
Ebbene il Tar del Lazio non è giunto ad alcuna conclusione. Anche perché, a nostro avviso, l’ordine pubblico non è di competenza del Tribunale amministrativo. Il Tar del Lazio ha rinviato la pratica all’avvocatura della Stato. Con l’obiettivo di invitare le parti (Prefettura e Lega di Serie A) a trovare una soluzione condivisa sulla data e sull’orario del derby di Roma e delle altre quattro partite coinvolte nella lotta per la qualificazione alla prossima Champions League.

nella foto: Matteo Piantedosi
Dalla Lega Serie A al Tar, figuraccia senza precedenti
Quindi non c’è soluzione. Una figuraccia senza precedenti.
Il calcio italiano farebbe bene a rassegnarsi che in Italia esiste uno Stato e che esistono autorità preposte a garantire l’ordine pubblico. Il calcio è uno sport, amen. La Lega Serie A un’associazione privata. È già assurdo che il ministro dell’Interno non abbia aspramente criticato la decisione del ricorso al tar. In Italia siamo tutti amici, o amichetti per dirla alla Fulvio Abbate. Prima o poi la Lega Serie ci farà sapere quando si giocheranno il derby di Roma e le altre quattro partite che interessano le squadre in zona Champions.