Hojlund è un centravanti da Napoli?

Gridelli lo difende: "È un ottimo centravanti, non riceve palloni". Trombetti: "un centravanti forte vive di imbeccate ma anche di intuizioni e colpi individuali. E questi non ci sono"

Hojlund è un centravanti da Napoli?

Comoís Brazilian defender #34 Diego Carlos fights for the ball with Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund during the Italian Serie A football match between Como and Napoli at the Giuseppe Sinigaglia Stadium in Como, Italy on May 2, 2026 (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Cesare – Caro Guido utile pareggio del Napoli in una partita dalle due facce. Prima ora di gioco dominata dai lariani con due occasionissime da gol nel primo tempo, sventate da due miracoli di Rrahamani prima e Milinkovic-Savic poi, ed il Napoli inguardabile, arroccato in difesa come una provinciale in lotta per la retrocessione e senza fare un tiro in porta. L’ultima mezz’ora è stata più equilibrata con gli azzurri che hanno preso un po’ di campo e hanno sfiorato il gol con Mc Tominay ed un gran palo di Politano.

De Bruyne inguardabile

Guido – Caro Cesare è stato il solito Napoli di tante partite. In particolare il Napoli già visto con il Parma e la Lazio. Una squadra che non sa tirare in porta. E che si ostina in uno sterile palleggio orizzontale che vede in Lobotka l’interprete per antonomasia. Una squadra insomma priva del minimo lampo di fantasia senza la quale anche la condizione atletica diventa elemento secondario. Purtroppo l’infortunio di Vergara ci ha tolto un elemento che sembrava in grado di imbeccare la punta. Che nello specifico, e in assenza di suggerimenti validi, corre, lotta, si stanca ma con una produttività molto vicina allo zero. Tutti i grandi tecnici di ogni epoca hanno sempre affermato che senza un forte centravanti non c’è una forte squadra. E un forte centravanti vive di imbeccate ma anche di intuizioni e colpi individuali. E questi non ci sono.

Cesare – Mah io non me la sento di mettere sotto processo Hojlund, caro Guido secondo me è un ottimo centravanti. Diciamoci la verità giocare centravanti oggi come oggi nel Napoli di Conte è avvilente. Isolato tra 2-3 avversari, spesso spalle alla porta, in una squadra senza gioco, mai una palla in verticale, devi fare solo a sportellate. Ma tornando alla partita per un’ora il Napoli è stato basso, mai in aggressione per il recupero palla con una forte pressione del Como che ha fatto un pressing asfissiante. In particolare nel primo tempo abbiamo rischiato troppo e soprattutto siamo stati incapaci di trovare alternative per uscire dalla pressione degli avversari ma anche di ripartire creando pericoli. A sinistra abbiamo ballato con Diao che saltava con faciltà gli azzurri, i centrocampisti centrali in grande difficoltà, Politano assente e De Bruyne inguardabile e troppo lento per il ritmo degli avversari.

Guido – Per fortuna nell’ultima mezz’ora il Como è calato e non è riuscito a pressare come prima e il Napoli ha salvato la faccia. Rischiando addirittura di vincerla la partita. D’altro canto il Como aveva sprecato tanto quasi da meritare una punizione. Il Napoli ha preso campo, senza rischiare niente in difesa. Comunque molti azzurri sono apparsi sottotono e in attesa di rompere le righe ( o preoccupati di non mettere a rischio i mondiali con qualche malaugurato accidente). Il punto è stato importante perché ci ha quasi dato la sicurezza della qualificazione in Champions e ci continua a far sperare di chiudere questo campionato al secondo posto.

Cesare – Ma sicuramente quest’anno non ha più niente da dire e invece si è in attesa di capire il futuro. E qui ci sono due grandi domande. La prima: sarà un Napoli con o senza Conte? Quello che è certo è che sarà lui a decidere il suo destino perché il Presidente non lo manderà mai via dovendogli pagare l’intero sontuoso ingaggio ma andrà comunque avanti con il suo progetto di svecchiamento della rosa e dell’abbattimento del monte ingaggi.

Il futuro di Conte e Manna

Guido – Ma la risposta deve anche essere data in tempi brevi perché se il tecnico deciderà di andarsene, andrà sostituito rapidamente. Al momento sembra difficilmente piazzabile in Italia per mancanza di panchine disponibili di prima fascia, le cifre del suo ingaggio (con il suo team parliamo di 20 milioni di euro all’anno) e per le pretese di rosa. Stesso all’estero per i trascorsi burrascosi (vedi Chelsea e Tottenham, la scarsa adattabilità al doppio impegno settimanale con scarsi risultati nelle coppe europee).

Cesare – La seconda domanda è: sarà un Napoli con o senza Manna (sembra corteggiato dalla Roma)? E anche questa domanda deve avere una risposta rapida perché ci sarà tanto da fare sul mercato.

Guido – Infatti toccherà al ds non rinnovare o vendere quelli più in là con l’età (es. Juan Jesus) e che in particolare hanno oltre una certa età anche un alto ingaggio (es. Lukaku, De Bruye); quelli chi si sentono ormai a fine dell’esperienza azzurra e che hanno anche un discreto mercato (es. Lobotka, Anguissa); comprare qualche calciatore giovane ma già rodato per sostituire chi parte; gestire i cavalli di ritorno che sono tanti e problematici (Noa Lang, Lucca, Marianucci, Rafa Marin, Lindstrom, Cajuste).

LE SENTENZE
Milinkovic-Savic – Cesare: buono (top); Guido:ottimo (top)
Beukema – Cesare: modesto; Guido: deludente
Rrahmani – Cesare: sufficiente; Guido: buono
Buongiorno – Cesare: discreto; Guido: buono
Politano – Cesare: sufficiente; Guido:sufficiente
Lobotka – Cesare: sufficiente; Guido: insufficiente
McTominay – Cesare: sufficiente; Guido: così così
Gutierrez – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
De Bruyne – Cesare: inguardabile (flop); Guido :nullo ( flop)
Alisson – Cesare: sufficiente; Guido: accettabile
Hojlund – Cesare: modesto; Guido: scarso
Anguissa – Cesare: buono; Guido: sufficiente
Spinazzola – Cesare: s.v.; Guido.s.v.
Conte – Cesare: mediocre; Guido: sufficiente

Due menti diverse – uno uomo di scienza, l’altro di numeri – unite dall’amore per i colori azzurri del Napoli.

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