Dopati e scarsi: il fallimento totale dei tanto temuti Enhanced Games

Per il Times i "Giochi per dopati" sono stati una farsa. Unico record del mondo nei 50 metri stile, ma dovuto alla tuta in lattice e non al cocktail di testosterone, EPO e steroidi usati da quasi tutti i partecipanti

Dopati e scarsi: il fallimento totale dei tanto temuti Enhanced Games

Roma 31/05/2018 - Iaaf Diamond League Golden Gala / foto Andrea Staccioli/Insidefoto/Image Sport nella foto: Fred Kerley

Sono riusciti nell’impresa di fare schifo nonostante gli aiuti farmacologici. Scarsi, e dopati. E’ il consuntivo tristissimo – ma da un altro punto di vista molto divertente – dei temutissimi Enhanced Games, le Olimpiadi dei dopati. Il fondatore, il dottor Aron D’Souza, diceva di essere “in missione per costruire la superumanità”. Per ora ha prodotto una farsa, scrive il Times. Quando invece il doping in sé è argomento serissimo.

Un solo misero record del mondo

Il piano era che gli atleti, convinti a doparsi in cambio di somme di denaro esorbitanti, diventassero cartelloni pubblicitari umani per l’industria del potenziamento e della longevità. A Las Vegas invece hanno si è vista una competizione abbastanza assurda. False partenze consentite nei 100 metri maschili, sollevatori di pesi a cui è stato concesso un tentativo extra, e l’unico record del mondo “migliorato”, nei 50 metri stile libero maschili, è stato dovuto molto più alla tuta in lattice vietata indossata da Kristian Gkolomeev che al cocktail di testosterone, EPO (eritropoietina) e steroidi anabolizzanti utilizzati dalla stragrande maggioranza dei 42 atleti coinvolti in questo circo sportivo, scrive il Times.

Ma attenzione: Gkolomeev ha incassato un assegno di 1,25 milioni di dollari per aver toccato il muro in 20,81 secondi, mentre il nuotatore britannico Ben Proud e la sua compagna, Emily Barclay, hanno guadagnato quasi un milione di dollari insieme per essersi classificati primo e secondo nelle rispettive gare.

Bolt truffa

Kerley si giustifica per aver corso da “pulito”

In pista, poi, scene davvero ridicole. Fred Kerley, ex campione del mondo dei 100 metri di 31 anni che sta scontando una squalifica di due anni per doping, ha incassato 250.000 dollari per aver vinto con un tempo relativamente modesto di 9,97 secondi. Un tempo – ricorda il Times – che lo avrebbe relegato all’ultimo posto nella finale olimpica di Parigi. Anche se Kerley, imbarazzato, ha detto di aver corso senza ausili chimici. in modo pulito lo scorso fine settimana. Aveva detto che avrebbe battuto il record di Bolt

Come ha osservato un importante allenatore di atletica, la gara dei 100 metri femminili è stata una gara da “liceo”, con 250.000 dollari andati a Tristan Evelyn per aver corso in 11.25.