Deciderà Conte se restare o andare via, si decide in settimana
Il destino è nelle sue mani, De Laurentiis non ha alcuna intenzione di licenziarlo. In settimana il possibile confronto e poi la fumata

Napoli's Italian Head coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Il destino di Conte è nelle mani di Conte. Il Napoli non ha alcuna intenzione di licenziarlo, non fosse altro per il cospicuo ingaggio (8 milioni netti). Ma non è solo questione di ingaggio. De Laurentiis non vuole ripetere l’errore commesso tre anni fa, quando autorizzò Spalletti ad andare via e si ritrovò in confusione. Finì con l’ingaggio di Rudi Garcia, una mossa fatta senza convinzione e infatti alle prime difficoltà venne sostituito addirittura con Mazzarri e poi Calzona. Insomma un disastro.
De Laurentiis stavolta vuole cautelarsi e si è cautelato. Ha fatto i suoi colloqui, ha i sostituti nel caso in cui Conte dovesse decidere di andare via. E qui Sarri sembra essere favorito per una serie di ragioni anche ambientali non solo calcistiche.
L’incontro decisivo
Repubblica Napoli, con Marco Azzi, ribadisce che il destino di Conte è nelle mani di Conte. Lo definisce
quasi completamente padrone del suo destino, blindato com’è da un contratto superiore ai 7 milioni fino al 30 giugno del 2027.
E ancora:
zero le possibilità che il club azzurro possa licenziarlo, ammesso che un pensiero così ardito possa davvero sfiorare il presidente.
Il punto è il confronto che ci sarà tra tecnico e presidente sul futuro.
Incontro che, scrive Repubblica, avverrà
verosimilmente già a metà della prossima settimana.
Solo una volta, nella sua avventura alla Juventus, Conte è rimasto tre anni in un club. Poi, è sempre andato via prima. A Napoli sarebbe un po’ come all’Inter con la differenza che all’Inter vinse il secondo anno e a Napoli il primo.