Conte come Maradona, due trofei nello stesso anno solare
Ha ricordato che i trofei si conquistano con la cultura del lavoro. Domanda: ma veramente per Atta chiedono 40 milioni? Signora mia, cosa è diventato il calcio.

Ni Napoli 24/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Due anni, due trofei ed entrambi nello stesso anno solare. Nei 100 anni del Napoli ci era riuscito solo Maradona per due volte: nel 1987 e nel 1990. Antonio Conte lascia questa eredità pesantissima e anche contestatissima da un parte dell’ambiente Napoli: mentalità vincente, cultura del lavoro, “amma faticà”. La cronaca della partita vale solo per l’almanacco e per il secondo posto anche se ci sono stati alcuni aspetti tattici interessanti.
La gran parata di Meret
Nel primo tempo l’inizio è la sintesi della stagione. Dopo 1 minuto Alisson Santos trova Okoye a negargli il gol e 3 minuti dopo si ferma per un guaio muscolare: al suo posto De Bruyne. Meret fa una gran parata sul primo tiro friulano, poi ritmo lento con Elmas che tira fuori e poi Hojlund lanciato da De Bruyne segna il gol del vantaggio. L’arbitro non vede un rigore sul danese scaraventato a terra da Kabasele e pure Lobotka si fa male lasciando il campo per Gilmour.
Nel secondo tempo l’Udinese diventa inspiegabilmente nervosa e fallosa con interventi duri a centrocampo. Poi il ritmo cala con gli azzurri che provano a gestire ma in questo clima di nervosismo assurdo dei friulani Kabasele scalcia Hojlund a palla lontana e viene espulso. Poi il danese si scatena con un’azione solitaria ma McTominay a porta vuota tira alto.
Il dopo Conte non sarà semplice da gestire
Per il dopo Conte se Adl dovesse puntare sul tecnico “giovane” il primo rischio – oltre alla prova di una piazza da Champions e primi 3 posti – sarà legato proprio agli “anti Conte”. Al primo pari, alla prima stecca o passo falso saranno proprio i mestieranti della critica gratuita a prendere di mira chi arriverà dopo, anche se si tratta di un allenatore top: la società dovrà proteggerlo dalla stessa piazza. Ultima nota di calciomercato: ma veramente per Atta chiedono 40 milioni? Signora mia, cosa è diventato il calcio. Grazie Antonio, coach british-pugliese che a Napoli ha imposto la cultura del “faticà” per vincere trofei.