Un punto in tre partite: la brusca frenata del Como da Champions
Da un momento all'altro la squadra di Fabregas non gira più. Suwarso aveva detto: "siamo sotto di circa 75 milioni rispetto al tetto Uefa del fair play finanziario". Vittoria per il Sassuolo di Grosso che è nella lista dei tecnici graditi a De Laurentiis

Mg Como 15/03/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas
Così va la vita. Arrivi al quarto posto, tutti parlano e scrivono di te (anche qualcuno che si sofferma sulle difficoltà di fair play finanziario: “Siamo sotto di 75 milioni”, aveva detto il presidente Suwarso) e d’un tratto rallenti come non era mai accaduto. Il Como ha rallentato proprio quando i media meno se l’aspettavano. Più che rallentato, si è praticamente fermato. Un punto in tre partite. Uno scialbo pareggio a Udine. Sconfitta in casa contro l’Inter dopo essere stato avanti di due gol. E poi ko in casa del Sassuolo di Fabio Grosso. E adesso la Champions della squadra di Guardiola si allontana. Nessuno protesterà. Né i tifosi (figurarsi i vip) né il club che ha sempre dichiarato che il business è slegato dai risultati. Fatto sta che la squadra elogiata un giorno sì e l’altro pure, si è trasformata. Come se avesse mandato in campo le controfigure.
Festeggia invece il Sassuolo di Fabio Grosso allenatore che compare nella lista dei tecnici che piacciono a De Laurentiis per l’eventuale post-Conte. Il Sassuolo scavalca la Lazio e sale al nono posto.
Aveva detto questo Suwarso a Rivista Undici:
“Al momento siamo sotto di circa 75 milioni rispetto al tetto Uefa. C’è anche da dire che non esiste un case study come il nostro, cioè un club che nel giro di due anni è passato dal ritorno in A dopo oltre 20 anni ad arrivare in Europa. Però i ricavi stanno crescendo molto e questo ci fa pensare che in due o tre anni riusciremo a soddisfare i requisiti del financial fair play. Per le squadre che si affacciano in Europa per la prima volta o dopo tanto tempo, è concesso tale margine”.