Prima Conte e poi De Zerbi, il Tottenham cambia ancora una volta visione (The Athletic)
De Zerbi è più vicino alla scuola di Pep Guardiola, mentre Conte è più pragmatico. Il rischio è una componente centrale della sua filosofia e questa è una scommessa rischiosa in una carriera già piena di svolte particolari.

Marsiglia 30/09/2025 - Champions League / Marsiglia-Ajax / foto Imago/Image Sport nella foto: Roberto De Zerbi
Il Tottenham cambia ancora guida tecnica e torna a scommettere su un profilo dal forte impatto emotivo e tattico come Roberto De Zerbi, tecnico italiano dal calcio propositivo e dalle idee radicali. Una scelta che inevitabilmente riporta il pensiero a esperienze recenti del club con allenatori altrettanto “dogmatici” e divisivi, come Antonio Conte, con cui il progetto degli Spurs aveva già vissuto tensioni, aspettative elevate e risultati altalenanti.
Da un lato Conte, tecnico pragmatico e orientato al risultato immediato; dall’altro De Zerbi, interprete di un calcio più coraggioso, verticale e basato sul possesso, vicino per filosofia alla scuola di Pep Guardiola.
Tottenham tra Conte e De Zerbi
Scrive Athletic:
“L’italiano, irruento, tatticamente dogmatico e inizialmente non del tutto convinto del progetto Tottenham — ma questo valeva già per Antonio Conte. Come idea calcistica, Roberto De Zerbi, che ha firmato un contratto quinquennale il 31 marzo, rappresenta praticamente l’antitesi dell’attuale tecnico del Napoli. De Zerbi è più vicino alla scuola di Pep Guardiola, anche se lo stesso manager del Manchester City potrebbe riconoscere nell’italiano uno dei padri del proprio pensiero calcistico, avendolo descritto come uno degli allenatori più influenti degli ultimi 20 anni. Il rischio è una componente centrale della sua filosofia, e anche se probabilmente sfuggirà a gran parte delle responsabilità in caso di retrocessione del Tottenham in Championship, si tratta comunque di un’altra scommessa rischiosa in una carriera già piena di svolte particolari”.
E conclude il discorso:
“Il Tottenham non sarà la prima esperienza di De Zerbi in un grande club europeo in difficoltà. Cresciuto nel settore giovanile del Milan come centrocampista creativo, senza mai debuttare in Serie A con i rossoneri, ha poi scelto di ripartire dalla Serie D con il Foggia nel 2002-03. È risalito gradualmente attraverso diversi club italiani fino a firmare per il Napoli nel 2006, allora in Serie B. Lì ha conquistato la promozione e ha debuttato in Serie A da giocatore, ma il suo impatto nel calcio italiano sarebbe arrivato soprattutto da allenatore”.





