Simonelli: “Serie A deve rivendicare ruolo primario, bisogna lavorare sulle riforme”

Simonelli rivendica anche il ruolo della Serie A, deve tornare primario e fare da traino per tutte le squadre. Tutto volto ad uno sviluppo generale del sistema calcistico italiano che possa poi arrivare fino alla nazionale

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Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo.Ezio Simonelli

Dopo la giornata infernale in Figc che ha portato alle dimissioni di Gravina in primis e poi Buffon, è intervenuto al di fuori degli uffici lavorativi della federazione anche il presidente della Serie A, Ezio Simonelli. Cardine al centro delle sue brevi parole, lo sprone a riportare la Serie A al centro, e ad avere un ruolo primario per guidare tutte le squadre. Arrivata anche una risposta secca riguardo i possibili candidati in Figc :

“Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre – ha detto il presidente della A, Ezio Maria Simonelli -. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato. Se si è parlato già di un candidato? Assolutamente no”.

Dopo Simonelli interviene anche Abete fuori la Figc

Giancarlo Abete ex presidente Figc dal 2007 fino al 2014, uno dei possibili candidati per succedere a Gravina dopo il suo periodo ricco di insuccessi e tonfi molto rumorosi, ha rilasciato poche parole dopo la riunione in federazione:

“Io candidato? È un problema che al momento non mi pongo, ci sono 40 giorni di tempo per fare le riflessioni. Ora bisogna pensare ai problemi e al perché per tre volte l’Italia non sia ai Mondiali. Profili migliori? Bisogna valutare varie situazioni e un momento di confronto tra le varie componenti per cercare di arrivare a soluzioni condivise. C’è un percorso da fare molto importante. Servirà una rivoluzione? Termine che non ci appartiene, servono le riforme e capire perché il livello di competitività sia calato, e non è solo un problema della Nazionale ma anche dei club. Qual è lo stato d’animo del presidente Gravina? Quello di una persona consapevole, è amareggiato, ma sereno. Si sa come vanno queste cose. La posizione della Lnd è chiara, abbiamo rappresentato la nostra posizione di sostegno a Gravina qualunque fosse stato il risultato delle partite. Siamo coerenti con la nostra storia, dispiace per la Federazione e il rapporto personale, ma ci sono passato e comprendo il contesto. Per me il riferimento rimane lo statuto della Federazione, del Coni, della Fifa e della Uefa”.

Gravina ultimo ad uscire dalla sede della federazione

Brevi parole per il presidente uscente di dimissioni in giornata:

“Il sentimento attuale è di grande amarezza ma anche grande serenità, devo ringraziare le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande sostegno, stima, affetto, vicinanza, e anche insistenza nel continuare, ma la mia è stata una scelta convinta e meditata. Il resto lo trovate sul comunicato e poi nei prossimi giorni ci vedremo. Buona Pasqua a tutti”.

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