Le perversione di Madrid: si stanno convincendo che senza Mbappé il Real giochi meglio
Hanno il "problema" di far coesistere Mbappé e Vinicius, poverini. El Paìs: "I fuoriclasse arrecano danno alle proprie squadre quando sono in panchina"

Real Madrid's French forward #10 Kylian Mbappe sits on the bench during the UEFA Champions League, round of 16 second leg football match between Manchester City and Real Madrid at the Etihad Stadium in Manchester, north west England, on March 17, 2026. Paul ELLIS / AFP
“Una delle peculiarità del Real Madrid, una di quelle curiose stranezze che spesso generano drammi (sugli spalti, sulla stampa, sui social media, persino nel risultato finale, se ci si impegna a fondo), è il momento in cui tutti concordano sul fatto che la squadra giochi meglio senza i suoi giocatori migliori“, scrive sul Paìs Manuel Jabois. Sta succedendo adesso con Mbappé, ma “è successo a tutti, in misura maggiore o minore. La scusa era “gioco di squadra”, si sosteneva che la stella (Zidane, persino Cristiano) richiedesse troppe attenzioni e che, in sua assenza, gli altri si animassero”.
“Questa vecchia storia è stata riproposta dai media (il giornalismo è una professione nobile che si annoia facilmente) e, naturalmente, alimentata dal sentimento anti-Madrid. È come quando qualcuno lascia il Real Madrid: all’improvviso diventa un genio, persino un bravo ragazzo che si è comportato male a causa dell’influenza del club. Fa parte del calcio, e va bene così; queste dinamiche forniscono materiale sia per sostenere che per criticare. Il caso Mbappé, tuttavia, presenta una nuova svolta, tutt’altro che ironica: una parte significativa dei tifosi del Real Madrid sta alimentando l’idea che il capocannoniere, il miglior attaccante del pianeta, non sia adatto a Madrid”.
“Questa volta – spiega Jabois- il sentimento non deriva dal cinismo degli avversari, ma da molti tifosi del Real Madrid (e da ex giocatori come Bale, da vivaci discussioni e da utenti dei social media che si interrogano persino sulla bontà d’animo di Mbappé). È curioso. La preoccupazione non è che un grande club che aspira a vincere tutto non riesca a trovare un posto per Mbappé tra i suoi undici giocatori, molti dei quali attaccanti, ma piuttosto che Mbappé non si integri, come se fosse colpa sua e la sua sola presenza stesse rovinando tutto”.
“Il fatto che due stelle come Vinicius e lui non si siano amalgamati in un club che si è sempre distinto come fucina di stelle e grandi nomi, iconici come Mbappé e Vinicius, che giocano in ruoli simili ai loro, non è colpa loro: è colpa di chi dovrebbe schierarli in campo. I giocatori fuoriclasse arrecano il maggior danno alle proprie squadre quando sono in panchina. Questo non significa che debbano giocare sempre: significa che, quando non giocano, la squadra ne risente”.
“E’ quasi comico quando il capocannoniere impedisce a tutti gli altri di giocare bene. Vinicius è stato criticato per aver protestato contro falli evidenti o per aver ripetutamente tentato di dribblare i difensori. Mbappé è stato criticato apertamente per aver segnato troppi gol. Nessuno ha considerato che se il francese non avesse segnato quasi 40 gol, quei gol semplicemente non sarebbero stati segnati, invece di essere ridistribuiti. Ci sarebbe stato comunque del dramma, ma sarebbe stato di un tipo più interessante”.






