L’Inghilterra boccia il Var a chiamata per gli allenatori. In Serie A sarebbe un circo

Una chiamata a disposizione delle panchine trasformerebbe ogni partita in un circo di proteste preventive e teatrini col quarto uomo. Figuriamoci se potremmo mai fare cose del genere in Italia.

L’Inghilterra boccia il Var a chiamata per gli allenatori. In Serie A sarebbe un circo

Db Nizza (Francia) 07/06/2017 - amichevole / Italia-Uruguay / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: var

Mentre nel salotto dorato della Premier League infuriano le polemiche sull’utilizzo del Var (con sondaggi che certificano la disaffezione dei tifosi), il resto del calcio inglese ha preso una posizione chiara: niente tecnologia extra, grazie.

Come funziona il Fvs?

I club della English Football League (Efl), che raggruppa le 72 squadre di Championship, League One e League Two, hanno respinto la proposta di introdurre il Football Video System (Fvs). Per chi non lo sapesse, si tratta di un sistema di revisione alternativo presentato dalla Pgmol (l’associazione degli arbitri inglesi) che avrebbe permesso agli allenatori di contestare le decisioni arbitrali a bordocampo, sventolando un’apposita carta di revisione.

A differenza del Var tradizionale, spiega Athletic, il Fvs non prevede una sala con ufficiali di gara dedicati a vivisezionare ogni singolo episodio. L’onere della chiamata spetta unicamente all’allenatore in panchina: in caso di episodi chiave (gol/non gol, rigori, rossi diretti o scambi di persona), il tecnico deve consegnare immediatamente la carta al quarto uomo per richiedere la revisione ed evitare inutili perdite di tempo. Un sistema a challenge, molto simile a quello che vediamo nel tennis o nel football americano, che attualmente è in fase di test nella Canadian Premier League.

Il no dei club inglesi

L’Efl, che a differenza della Premier non utilizza il Var, ha valutato la proposta e ha fatto un passo indietro. Dopo aver raccolto i feedback delle società, è emerso che non c’è alcun appetito per l’implementazione di nuove tecnologie. Attualmente si accontentano della goal-line technology in Championship (con una votazione a giugno per estenderla anche in League One) e per ora va benissimo così. La porta per il futuro non è chiusa a doppia mandata, ma per adesso il Var a chiamata resta nel cassetto.

In Inghilterra, dunque, le leghe minori si permettono il lusso di dibattere serenamente sull’impatto della tecnologia e di rispedire al mittente un’innovazione simile per preservare la fluidità del gioco. Da noi, invece, viviamo di complotti settimanali, frame sezionati al millimetro e ore di trasmissioni per capire se un protocollo sia stato rispettato o meno. Una chiamata a disposizione delle panchine trasformerebbe ogni partita in un circo di proteste preventive e teatrini col quarto uomo. Figuriamoci se potremmo mai fare cose del genere in Serie A.