Conte sarebbe perfetto come ct: è la giusta sintesi tra allenatore e selezionatore
La Gazzetta: "È capace di esaltare il momento positivo di ogni calciatore, riconoscendo il valore dello stato di forma. In un piano, è ovvio, collaudato e oliato, in cui ci sono priorità riconosciute"

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
La Gazzetta dello Sport, con Alessandro Vocalelli, ha elencato i motivi che renderebbero Antonio Conte il perfetto ct dell’Italia. I dettagli.
Conte, un ct coi fiocchi
Si legge sulla Gazzetta:
Certo, esistono anche altre candidature autorevoli e rispettabili. Ma Conte ct sulla carta, e non solo, sarebbe una soluzione di primissimo livello. L’esperienza intesa come curriculum generale, ma anche nello specifico da Ct. Un ruolo che Conte conosce bene, per averlo svolto con successo per due anni.
Una qualificazione agli Europei senza patemi, un girone eliminatorio con i successi con Belgio e Svezia, un ottavo straordinario con il 2-0 alla Spagna e la sconfitta con la Germania ai rigori. Con il blocco juventino in difesa – da Buffon a Barzagli, da Bonucci a Chiellini – ma anche qualche problema a centrocampo e in attacco. Con i tedeschi la mediana era composta da Sturaro, Parolo e Giaccherini. in avanti c’erano Eder e Pellè. Insomma, buoni calciatori, in alcuni casi anche qualcosa in più, ma – oggi almeno come allora – niente fuoriclasse.
Spesso, a ragione, si tende a fare una netta differenza tra allenatore e selezionatore. Conte da questo punto di vista è una sintesi quasi perfetta. Lo ha dimostrato da ct e lo dimostra anche nei club, perché è capace di esaltare il momento positivo di ogni calciatore, riconoscendo il valore dello stato di forma. In un piano, è ovvio, collaudato e oliato, in cui ci sono priorità riconosciute.










