Conte ha già chiarito: il suo futuro al Napoli non dipende dalla Nazionale
Il CorSport scrive che la questione centrale è la sintonia con il club, la convergenza dei rispettivi piani per il futuro

Napoli's Italian coach Antonio Conte is pictured before the Italian Serie A football match between Genoa and Napoli at the Luigi Ferraris stadium in Genoa on February 7, 2026. Isabella BONOTTO / AFP
Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport mette a fuoco il tema che dominerà le prossime settimane: il futuro di Conte. “A scudetto scucito, il futuro di Conte e del Napoli che sarà diventa il tema centrale”, scrive il quotidiano. “Piaccia o no, è la fotografia della realtà e non potrebbe essere altrimenti: parliamo di Conte, uno dei dominatori incontrastati degli ultimi quindici anni del calcio italiano, e del Napoli, uno dei club dominanti degli ultimi cinque anni”.
La Nazionale non c’entra
Il punto che il CorSport sottolinea è che Conte ha già detto tutto quello che c’era da dire. “Conte ha spiegato già tutto: è disposto a restare, se ci sarà ancora sintonia con il club“, scrive il giornale. E sulla panchina della Nazionale, che ciclicamente torna nel discorso ogni volta che si parla del futuro di un allenatore di primo livello, il Corriere è chiaro: “L’ipotesi Nazionale, certamente possibile quando i giochi federali saranno conclusi, non c’entra”. Quello che conta è altro: “Fondamentale è la convergenza dei rispettivi piani per il futuro”, e il confronto tra Conte e la società arriverà “appena il profumo della Champions sarà più intenso”.
I piani B e il valzer delle panchine
Il quotidiano conferma che esiste già un piano B per il Napoli nel caso in cui il matrimonio con Conte non dovesse proseguire. “C’è già un piano B? Eventualmente, ci sarà”, scrive il quotidiano, che poi allarga lo sguardo al valzer delle panchine: “Con la Roma che incalza Gasp, è difficile non pensare a profili come Mancini, Sarri e Italiano. Con Grosso sullo sfondo”. Nomi che restano sullo sfondo, appunto, perché oggi la questione è una sola: Conte vuole restare se il Napoli condivide la sua visione. Non è un ultimatum, è una posizione. E l’ha già espressa senza bisogno che qualcuno tirasse in ballo la Nazionale come alternativa o come leva. Il futuro di Conte al Napoli dipende dal Napoli, non da Gravina o da chi gli succederà.