Concreto, giovane e vincente: la Roma è affascinata da Manna. L’obiettivo? Strapparlo al Napoli

Il Corsport: "Parla quattro lingue ed è capace di creare un mix di squadra perfetto. Strapparlo al Napoli è difficile, ecco perché, sullo sfondo, potrebbero entrare in scena direttamente i Friedkin"

Concreto, giovane e vincente: la Roma è affascinata da Manna. L’obiettivo? Strapparlo al Napoli

Db Torino 18/10/2025 - campionato di calcio serie A / Torino-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Manna

Nonostante la smentita di ieri di Schira, il CorSport rilancia e calca la mano: la Roma vuole Manna e lo vuole fortemente, con i Friedkin fortemente affascinati dal pedigree e dalle capacità del giovane ds azzurro, capace di creare una squadra unendo esperienza e profili giovani e di talento. Ne parla Jacopo Aliprandi.

La Roma non molla Manna

È il suo il pro­filo che uni­sce, che con­vince, che accende entu­sia­smo. Il pres­sing della Roma è ser­rato, con­ti­nuo. L’obiet­tivo? Strap­parlo al Napoli con cui ha vinto lo scu­detto all’esor­dio e por­tarlo nella Capi­tale per aprire un nuovo ciclo. Manna piace per­ché è moderno (parla quat­tro lin­gue), con­creto, gio­vane, vin­cente. 

La cosa che affascina del ds è la sua capacità di creare un mix di squadra perfetto, perché se da un lato ci sono investimenti sicuri come McTominay, dall’altro anche i colpi in prospettiva sono sintomo di un fiuto per i giovani non indifferente. E Manna coi giovani è un maestro: vedi Raspadori, suo colpo, o i vari Barido, Hasa e Milton Pereira, oltre ad Alisson già protagonista in prima squadra. Questa capacità di creare valore piace anche allo stesso Gasperini.

Potrebbero intervenire i Friedkin

Addirittura, il Corsport paventa una discesa in campo dei Friedkin persona:

“Ma atten­zione: la strada è tutt’altro che in discesa. Con­vin­cere prima Manna e poi De Lau­ren­tiis non sarà sem­plice. Il diesse è legato al Napoli da un con­tratto lungo, fino al 2029. Serve un colpo da mae­stro, uno di quelli che spo­stano gli equi­li­bri prima ancora del mer­cato dei gio­ca­tori. Ecco per­ché, sullo sfondo, potreb­bero entrare in scena diret­ta­mente i Frie­d­kin. “